Non è questione di sangue, più o meno dolce. Sono altre le ragioni per cui le zanzare pungono una persona piuttosto che un’altra. I ricercatori scozzesi dell’università di Aberdeen, ad esempio, hanno scoperto che tra le vittime predilette dell’insetto regina dell’estate ci sono le donne in carne e gli uomini alti di statura, mentre ci sono dei fortunati che gli risultano del tutto sgraditi.
I risultati preliminari dello studio scozzese, anticipati dal Daily Telegraph, sono il frutto di un esperimento condotto su 300 persone che partecipavano, quali concorrenti o spettatori, a una gara sulle rive del lago di Loch Ness, famoso oltre che per la leggenda di Nessie anche per l’alta concentrazione di zanzare.
I ricercatori hanno verificato, intanto, che alcuni soggetti venivano punti molto più di altri, mentre un 14% di fortunati non ha avuto neanche una puntura, probabilmente perché “portatori” di una sostanza repellente naturale: “Questi insetti – ha spiegato Jenny Mordue, coordinatore della ricerca – scelgono le loro vittime guidate da sostanze prodotte dalla pelle e anche attraverso l’anidride carbonica emessa con il respiro. Abbiamo riscontrato anche che la reazione alle punture è peggiore nelle donne, forse perché queste sono più preoccupate per la propria pelle rispetto agli uomini”.
A sorprendere i ricercatori è stata poi la constatazione che – sempre facendo riferimento al campione preso in esame - nel “menu” preferito dagli insetti ci sono in maggioranza le donne grasse, probabilmente perché hanno una maggiore produzione di sostanze chimiche, e gli uomini alti, che hanno una maggiore probabilità di incrociare le traiettorie anche degli insetti che volano più in alto, in media a due metri di altezza.
da La Repubblica del 29 Luglio 2010
