Culture Liguria

Premio Lerici Pea 2016 a Cees Noteboom

Premio Lerici Pea 2016 a Cees Noteboom(Onda International, 08/09/16) – Entra nel vivo, con la sezione Premio Alla Carriera, il Premio di poesia “Lerici Pea”: appuntamento domenica 11 settembre alle ore 17.00 nella suggestiva cornice di Villa Marigola di Lerici, dove il riconoscimento sarà assegnato al grande poeta e scrittore olandese Cees Noteboom, recentemente definito dal New York Times “una delle voci più alte nel coro degli autori contemporanei”. Un altro nome di grande prestigio si aggiunge alla lista dei letterati insigniti del Premio, nella quale compaiono le più alte voci della poesia italiana e straniera, creando uno spazio di dialogo tra ì più grandi poeti viventi; per citarne alcuni: Mario Luzi, Attilio Bertolucci, Edoardo Sanguineti, Adonis, Yves Bonnefoy, H. Magnus Enzensberger, Juan Gelman, Seamus Heaney, Lawrence Ferlinghetti, Jesper Svenbro, Bella Achmadulina, François Cheng, Ismail Kadare, Márcia Theóphilo, Evgenij Aleksandrovic Evtušenko, Titos Patrikios, Agi Mishol, Amel Moussa, Tahar Ben Jelloun. Alla giornata di premiazione, presentata da Lucilla Del Santo, Presidente della 62 esima edizione, saranno presenti le due case editrici che in Italia pubblicano l’opera di Cees Noteboom: Einaudi, che ha appena dato alle stampe l’antologia di poesia “Luce ovunque”, in uscita il 6 settembre e Iperborea, che cura, invece, la parte narrativa e che nel novembre 2015 ha pubblicato l’ultimo romanzo dell’autore olandese “Tumbas – Tombe di poeti e pensatori”. Sarà il giurato del “Lerici Pea” Massimo Bacigalupo insieme a Fulvio Ferrari (traduttore ufficiale di Nooteboom in lingua italiana) ad introdurre il Premio alla Carriera, prima di dare la parola a Noteboom, che dialogherà con loro e con il pubblico di Villa Marigola, e leggerà alcune delle sue poesie contenute nell’ultimo volume edito da Einaudi. Nel corso della premiazione, saranno distribuite 100 copie della consueta antologia del Premio Lerici Pea, edita da Interlinea.
All’inizio della cerimonia, sarà omaggiata la figura di Valentino Zeichen, giurato storico del Premio Lerici Pea e illustre poeta italiano recentemente scomparso, a cui sarà attribuito un riconoscimento speciale per l’Opera Poetica. Saranno Giuseppe Conte celebre poeta e scrittore noto al grande pubblico, a portare un ricordo del compianto letterato; la figlia Marta Zeichen leggerà alcuni versi del poeta.
Premio “Lerici Pea” alla Carriera 2016 a Cees Noteboom – Motivazione
Nato nei Paesi Bassi nel 1933, Cees Nooteboom è uno dei protagonisti della cultura letteraria del secondo ’900 e dei primi decenni del 2000, frequentatore assiduo e felice di tutti i generi (ha fama di narratore borgesiano e saggista-viaggiatore). Soprattutto poeta, in oltre quindici raccolte si misura con i segreti della parola e il suo rapporto inquieto eppure risolutivo con l’esistente e l’esistenza. Appaiono i paesaggi che ha visitato fin da giovane, Europa America Oriente, scorci urbani, interni domestici, amici, momenti, presente, passato. La sua poesia è lineare, nitida, con scatti minimi, come quella mano che in un celebre disegno disegna se stessa. C’è la capacità di astrarre e seguire il ritmo delle parole (“Chi noi non siamo / chi noi stessi siamo”…), di comporre l’Autoritatto di un altro, ma anche la constatazione gnomica diretta e scoperta: “La vita / dovresti poterla / ricordare /come un viaggio all’estero // e con amici e con amiche / parlarne poi…”. Non c’è retorica né enfasi, ma capacità di ascolto, problematica e tuttavia serena. Per il suo percorso esemplare di poeta nel mondo e nella storia, attento all’esterno come all’intimo, compagno di viaggio e interlocutore di maestri come Shelley e Ungaretti, Cees Nooteboom viene oggi festeggiato nel Golfo dei Poeti a lui cari, e onorato con il Premio Lerici Pea alla Carriera 2016.

Cees Noteboom – Nota bibliografica
Cees Nooteboom, nato all’Aja nel 1933, vive tra Olanda, Spagna e Germania. Sin da giovane fa del viaggiare la sua filosofia di vita: tra appassionate frequentazioni dell’Oriente, numerosi soggiorni in vari paesi del mondo, tra cui l’Italia, Nooteboom è stato cronista privilegiato in momenti cruciali della storia europea. La sua biografia si intreccia strettamente con la produzione letteraria, fondata sull’uso di molteplici registri narrativi: autore di romanzi, poesie, saggi, opere teatrali e resoconti di viaggi, come Verso Santiago e Il Buddha dietro lo steccato, è ormai ritenuto uno dei più importanti e originali autori contemporanei. Si rivela a soli ventidue anni con Philip e gli altri, 1955, considerato dalla critica un’anticipazione degli ideali nomadi della Beat Generation e antesignano di Sulla Strada di Jack Kerouac. Un’opera vivace e onirica sullo stupore, l’estraneità e il bisogno d’appartenenza, che precorre il mito dell’autostop come viaggio di iniziazione. Il successo internazionale arriva con Rituali, 1980, che gli vale negli Stati Uniti il Premio Pegasus, e Il canto dell’essere e dell’apparire, 1981, che si articola su due piani narrativi distinti: quello dello scrittore che tenta di costruire un romanzo ambientato nella decadente Bulgaria fin de siècle e quello meta-narrativo dello scrittore che si interroga sul significato stesso dello scrivere. Un anno dopo esce Mokusei, 1982, romanzo breve che racconta in flash back una semplice e intensa storia d’amore intrisa delle atmosfere esotiche care all’autore, e allo stesso tempo evoca il fascino remoto dell’irraggiungibile, dell’impenetrabile, con sovrapposizioni di immagini del reale al reale stesso. Il puzzle del tempo, la favola della cultura e dell’arte, i riti intellettuali per esorcizzare la dispersione: tutto torna nella fiaba fantastica Le montagne dei Paesi Bassi, 1984. La contrapposizione tra banalità dello spazio reale e avventura nello spazio spirituale è rappresentata con particolare efficacia nel romanzo breve La storia seguente, 1991, dove, ancora attraverso il viaggio – questa volta nell’aldilà – l’autore sottolinea come ogni morte sia il trapasso in un’altra vita e come la paura della disfatta debba essere vinta dalla certezza della metamorfosi: l’opera vale a Nootemboom il Premio Grinzane Cavour 1994 e il Premio Aristeion della Comunità Europea. Nel 1994 esce Verso Santiago, una collezione di testi scritti dal 1981 al 1992, in cui ognuno costituisce il capitolo di un cammino in direzione di Santiago de Compostela, un viaggio a tappe lungo percorsi inusuali, alla scoperta di personaggi e luoghi di una Spagna profonda e misteriosa. La seduzione del viaggio rimane una costante nell’opera di questo “spettatore del mondo”, come egli ama definirsi, poiché da un lato esprime l’inesauribile sete di conoscenza e di scoperta mai paga nell’uomo, e dall’altro rappresenta “un’occasione per star soli e riflettere su cosa scrivere”. Ad anni più recenti appartengono Perduto il Paradiso, 2004, una meditazione che spazia tra i continenti (Sudamerica, Australia) indagando le più profonde aspirazioni umane, e la vibrante raccolta di racconti, Le volpi vengono di notte, pubblicata da Iperborea nel marzo 2010, sul passato e sul ricordo, alla ricerca delle sfumature del pensiero e della sua perfetta aderenza alla narrazione. Attraverso personaggi irrequieti, storie di amore, perdita, gioco e nostalgia, emerge la forza della scrittura iconica e immaginifica di Nooteboom. Pluripremiato e apprezzato in tutto il mondo, più volte candidato al Nobel, lo scrittore ha ricevuto numerosissimi riconoscimenti, tra cui ricordiamo il Constantijn Huygens Prijs, il Premio Anna Frank, il P.C. Hooft Prijs, il Premio Sandro Onofri, il Premio Gruppo Compostela, il Premio Letteratura Nederlandese (il più importante riconoscimento letterario del mondo olandese, consegnato all’autore da Alberto II, re del Belgio), il Premio Europeo di Poesia, 2008, e il Premio Chatwin 2010.

Il Premio “Lerici Pea”
Il Premio “Lerici Pea”, giunto quest’anno alla sua 62 esima edizione è oggi riconosciuto come uno dei Premi di poesia maggiormente rappresentativi nel panorama letterario nazionale ed internazionale. Diffondere, promuovere e valorizzare la poesia in Italia e nel mondo è il fine degli organizzatori, che grazie all’esperienza sempre più consolidata della Proprietà e al fondamentale apporto di una giuria di comprovata professionalità, continua anno dopo anno nel perseguire questa missione, organizzando una manifestazione strutturata in più appuntamenti. Il Premio nasce fra il 1952 e il 1954 per volontà di Renato Righetti, Giovanni Petronilli e Marco Carpena, ai quali si aggiunse presto Enrico Pea; dal 1985 il Premio venne gestito da Alberta Andreoli, intellettuale milanese, sino al 1996, mentre dal 1998 ad oggi, sono proprietari del Premio: Adriana Beverini, Mayda Bucchioni, Lucilla Del Santo, Pier Gino Scardigli, Pia Spagiari. Il Premio ha goduto, negli anni, del Patronato del Presidente della Repubblica Italiana ed è sostenuto dalla Regione Liguria, Fondazione Cassa di Risparmio della Spezia, Comune di La Spezia, Comune di Lerici.
Le Sezioni del Premio sono attualmente 5: Edito, Liguri nel Mondo, Paolo Bertolani, Lucia Roncareggi e la Sezione forse più nota a livello internazionale, conosciuta come Premio alla Carriera.
Il Presidente dell’edizione 2016 è l’Architetto Lucilla Del Santo.

Questi gli ultimi due appuntamenti della manifestazione in calendario, che seguiranno il Premio alla Carriera:

23 settembre ore 17,00
Premio Lerici Pea “Lucia Roncareggi”
Sezione Giovani Poeti
CAMeC – La Spezia

30 settembre ore 10,00
Premio Lerici Pea Poeti e Artisti Liguri nel Mondo
Lerici PEA 2016
Sala Dante – La Spezia