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La vera festa di San Fermín a Pamplona

(Angelo Cacciola Donati – Onda International, 24/08/17) –   Vorrei spezzare una lancia a favore, e scrivere qualche riga sulla festa di San Fermín che si svolge ogni luglio a Pamplona, in Spagna e mi sembra opportuno documentare le parole con i video allegati. Si tratta, innanzitutto, di porre in evidenza gli stereotipi e connotazioni negative che travisano la vera essenza della festa, immortalata da Hemingway nel 1926.
Con una partecipazione di quasi un milione e mezzo di persone (1.450.000 dati 2017) e 425 spettacoli ed eventi, la “Fiesta de San Fermín” rappresenta uno degli avvenimenti festivi più importanti del mondo.
In quanto ai disordini e delinquenza connessi i dati sono eloquenti. Durante le feste di San Fermín sono state presentate 1.671 denunce, la maggior parte per scippo o piccoli furti. Un dato insignificante su di un totale di partecipanti così consistente (lo 0,015% ca.). Non credo che esista una festa di simili dimensioni tanto pacifica e sicura.

Le corse dei tori
Aldilà di Hemingway, appassionato taurino, e della propaganda internazionale gli “encierros”, ovverosia l’avvenimento nel quale delle mandrie di tori inseguono centinaia di scalmanati che si interpongono alla loro corsa nel centro della città, rappresentano un evento estremamente marginale all’interno della festa. Purtroppo è anche il più “mediatizzato” perché un po’ di sangue si vede sempre… e ben sappiamo che molti mass-media si nutrono di questo, in mancanza di meglio.
Comunque, per mettere dei numeri in tavola, dovremmo aggiungere che ”el encierro” dura dai 3 ai 5 minuti e che quindi, il tempo dedicato alle tanto temute ed aborrite corse dei tori, occupa solamente la 288ª parte della giornata festiva e si svolge alle otto del mattino (i corridori però si devono presentare un’ora prima) all’interno di un percorso sigillato al quale si ha accesso solo previa iscrizione. La sezione taurina della festa di San Fermín, continua poi in disparte all’interno della “Plaza de Toros”, alla quale si accede solamente dopo aver pagato un consistente biglietto d’ingresso. Ma questo è un altro discorso…

Sconvolti e corridori
I corridori appartengono a varie categorie. Molte centinaia rappresentano i seguaci di Hemingway (Fiesta è libro di testo obbligatorio in gran parte dei college anglosassoni) e sovente si allenano per diversi mesi, prima di partecipare alla corsa con i tori. Un’altra numerosa categoria è costituita dagli abitanti stessi della città e province limitrofi, che magari partecipano alla corsa dell’anno da più generazioni. Tutti questi partecipanti si presentano all’appuntamento mattutino ben informati e, soprattutto, ben sobri. Accanto a loro, però, nonostante gli stretti controlli, si esibiscono giovani alterati dalle droghe o sotto gli effetti dell’alcool, distratti e con idee molto sommarie sul dove si sono messi. Purtroppo, costituiscono il collettivo dei tipici candidati alle incornate: per fortuna raramente mortali.
Un po’ come succede in Italia, un fine settimana estivo in una discoteca. Ci sono quelli che vi si recano per ballare e divertirsi tranquillamente e quelli, sovente ubriachi o drogati, che cercano solamente lo spintone propizio per iniziare una rissa.
D’altro canto, mi vien pure da pensare se, per gli esagitati con troppa adrenalina nel corpo, non sia meglio una bella corsa con i tori piuttosto che con delle automobili truccate nelle periferie urbane. Meno danni, senz’altro, e con meno rischi di coinvolgere altre persone nelle loro sfide.

Infine, prima di concludere, vorrei sottolineare che San Fermín è, anzitutto, la festa di tutti i Navarri: uomini, donne, giovani, vecchi e bambini, che partecipano in massa con il classico vestito bianco e il fazzoletto rosso dopo una lunga e trepidante attesa. Ed è probabile che sia proprio la presenza massiccia della popolazione locale a rendere queste feste tra le più sicure e dove chiunque può sempre trovare un angolo di tranquillità.

I video che seguono sono stati realizzati durante la festa di San Fermín 2017 a Pamplona e spero che diano una percezione diretta dell’evento.