Liguria

Comitato Pendolari: Trenitalia non ci aiuta!

Comitato Pendolari: Trenitalia non ci aiuta!(S. Olivieri + Il Secolo XIX, 22/10/16) – «Abbiamo letto con interesse le aspettative di crescita di Trenitalia. Bene. Facciamo presente che un buon numero di utenti ha già iniziato a riversarsi sulle autostrade condividendo l’auto o servendosi di sistemi tipo Blablacar, che permettono di raggiungere la propria destinazione con tempi decisamente più competitivi rispetto al treno».

A dirlo è il comitato Pendolari Levante ligure, in calce alla lettera inviata nei giorni scorsi al presidente della Regione, Giovanni Toti, e all’assessore ai Trasporti, Giovanni Berrino. Il motivo della frizione non è lo sciopero di ieri, ma il servizio quotidiano fornito agli utenti e l’orario cadenzato così come è stato introdotto. Secondo il comitato, sta lì la fonte dei disagi che sta spingendo i pendolari a cercare mezzi alternativi alla ferrovia.

Un esempio? Nicolò Machetti vive a Lavagna e lavora a La Spezia. Dallo scorso dicembre non utilizza la stazione della città di residenza, ma prende l’auto per raggiungere Sestri Levante e lì salire sul treno. «Sono costretto a fare così – racconta -. I tempi di attesa della coincidenza sono lunghissimi: 30 minuti all’andata e fino a 50 minuti al ritorno, che dovrei trascorrere nella stazione di Sestri Levante per aspettare che il treno riparta. La barriera (sorta di capolinea istituito a Sestri, ndc) è una fregatura. Prima per raggiungere Spezia bastavano 48 minuti; ora siamo saliti a 1 ora e 10, visto che il treno ferma in tutte le stazioni e poi con i ritardi estivi, senza contare i disagi di prendere l’auto, cercare posteggio e rientrare a casa. Ho conosciuto altre persone di Lavagna e tutti abbiamo lo stesso problema. Se ho pensato di condividere l’auto con qualcuno? Sì, ma purtroppo ho problemi di orari».

Il comitato fa sapere che casi simili – di coloro che evitano il treno utilizzando e condividendo il viaggio in auto – ce ne sono parecchi. Così incalza la Regione e, ritenuto il problema di natura politica, chiede di assumersi alcune responsabilità di fronte agli utenti di questa fetta di Liguria. «Da mesi proviamo a portare sul tavolo le nostre istanze, che non rappresentano le richieste di quattro compagni di viaggio, ma di centinaia di utenti – scrivono i Pendolari -. Purtroppo però ci troviamo sempre a constatare che non c’è volontà, principalmente politica, di trovare una soluzione. Il comitato è nato perché una fascia di utenza si è sentita dimenticata e di fronte a questo la Regione non può far finta di nulla».

Il comitato riconosce che il servizio di trasporto è migliorato in modo significativo in alcune zone, come l’area genovese. Sui percorsi verso il Levante, invece, lamenta gli stessi problemi denunciato ormai da mesi e legati all’orario cadenzato. «Eppure siamo una fascia di utenza neanche tanto irrisoria dato che parliamo di tutto il Tigullio, zona estremamente popolosa, e di tutto il territorio a est fino alle Cinque Terre comprese. A questo punto qualcuno deve prendersi la responsabilità di dire chiaramente che i pendolari del Levante sono considerati sacrificabili, perché si preferisce servire meglio altre località. E Trenitalia deve fare i conti con ciò che questo comporta».

S. Olivieri – Il Secolo XIX, Comitato Pendolari: Trenitalia non ci aiuta!

Iscriviti al nostro canale

Onda International Facebook page