Cultura Liguria

Gli anni del ’68

Gli anni del '68(Comunicato Stampa, 28/01/17) – Si inaugura venerdì 27 gennaio alle ore 17,30 a Palazzo Ducale (Loggia degli Abati), e proseguirà sino al 26 febbraio, la mostra “Gli anni del 68. Voci e carte dall’archivio dei movimenti” organizzata dall’Associazione per un archivio dei movimenti e dalla Fondazione Palazzo Ducale, con il patrocinio del Comune di Genova e la collaborazione della Biblioteca Berio, della Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria e del Municipio Centro-Est. La mostra, curata da Giuliano Galletta, Roberto Rossini, Manlio Calegari e Sandro Ricaldone, renderà visibile per la prima volta una ricca selezione dei materiali (volantini, opuscoli, manifesti, libri, riviste, fotografie, video, filmati, oggetti), raccolti, ordinati e conservati nell’Archivio dei movimenti di Genova, nato nel 2009 e che ha sede presso la Biblioteca Berio. L’esposizione cercherà di offrire uno spaccato, inevitabilmente frammentario, di una stagione fondamentale della storia italiana del Novecento. Una stagione che ruota intorno alla data fatidica, per l’appunto il 68, ma si irradia, tra continuità e discontinuità, rotture e genealogie più o meno mitizzate, sull’intero ventennio 1960-1980. Per questo i curatori hanno pensato di intitolare la mostra, con un piccolo gioco di parole, “gli anni del 68”. Facendo parlare i documenti e ascoltando le voci dei protagonisti dell’epoca, senza inseguire miraggi di neutralità storica, la mostra proverà a far emergere la capacità del 68 di esercitare una critica permanente nei confronti della realtà esistente. Questa applicazione infaticabile della critica, pur con tutte le sue contraddizioni e aporie, rese possibile una stagione ricca di lotte e di mobilitazioni “dal basso”, di forme di democrazia diretta e partecipativa. “Il nostro obbiettivo” spiega Bruno Piotti, presidente dell’Associazione “è di favorire l’incontro con un pubblico il più esteso possibile, anche se lontano per esperienza, età o storia personale da quel momento storico, per informarlo, coinvolgerlo e stimolarlo alla discussione nei confronti di quel recente passato. La stagione delle grandi lotte operaie e studentesche ha visto infatti la nascita di movimenti, come il femminismo, che hanno saputo contaminare la sfera personale con quella politica, prefigurando problematiche di ancora oggi attuali”. Per finanziare la mostra l’Associazione non profit ha lanciato una sottoscrizione: chi vuole contribuire può farlo attraverso il crowdfunding.

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