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Paesaggi terrazzati in Liguria e nel mondo

Paesaggi terrazzati in Liguria(Onda International, 23/02/16) – “Paesaggi Terrazzati: scelte per il futuro”, che si terrà in Italia dal 6 al 15 ottobre 2016: un’occasione unica per partecipare attivamente alla generazione di idee e possibili scenari per il futuro dei paesaggi terrazzati nel mondo.
Anche Chiavari, insieme a Lavagna e Vernazza, ospiteranno vari convegni che affronteranno la sessione tematica Rischio ambientale e idrogeologico, organizzata in un territorio tragicamente e ripetutamente interessato negli ultimi anni da dissesti e alluvioni; la sessione raccoglierà studi, buone pratiche e proposte per il controllo del dissesto, al fine di individuare strategie e linee guida per la messa in sicurezza dei versanti terrazzati degradati.
Dopo i saluti del Sindaco di Chiavari Roberto Levaggi hanno illustrato le varie iniziative i consiglieri comunali di Chiavari Giorgio Getto Viarengo e Roberto Devoto, Donatella Murtas (architetto coordinatrice Alleanza Mondiale Paesaggio Terrazzato-sezione Italia), Gerardo Brancucci (coordinatore scientifico, professore geologo Università di Genova), Daniele Giordan (Cnr – Irpi, Istituto Ricerca per la Protezione Idrogeologica), e Annabella Vattuone (assessore all’agricoltura del comune di Lavagna).

I paesaggi terrazzati sono presenti in tutto il mondo e rappresentano l’evidenza concreta e tangibile di come la vita possa svilupparsi fin nei declivi più scoscesi delle aree montane e costiere di ogni parte della terra. Negli ultimi decenni i terrazzamenti sono stati poco apprezzati e valorizzati. Dalla fine del secolo scorso si registra tuttavia un interesse crescente nei confronti di una comprensione più profonda di questi paesaggi. Alcuni di essi hanno ricevuto riconoscimenti internazionali (i terrazzamenti di Ifugao nelle Filippine; i terrazzi Yuanyang nello Yunnan, Cina; l’isola di Bali in Indonesia; le Cinque Terre e la Costiera Amalfitana in Italia, inseriti nella Lista dei Patrimoni dell’Umanità UNESCO). Nonostante tali riconoscimenti, e il crescente interesse a livello mondiale, molti paesaggi terrazzati rimangono abbandonati o si trovano a fronteggiare rischi di crollo, banalizzazione, urbanizzazione pervasiva, perdita del loro sapere intangibile e del patrimonio spirituale che ad essi si connette. Il terzo Incontro mondiale sui Paesaggi Terrazzati intende dare un forte impulso all’impegno internazionale per proteggere e valorizzare questi paesaggi nella loro polifunzionalità. Offrirà ai partecipanti, provenienti da stati e continenti diversi, una conoscenza del notevole e variegato patrimonio di paesaggi terrazzati esistente in particolare in Italia e nei vicini paesi del Mediterraneo e dell’Europa Centrale.
Prendersi cura dei paesaggi terrazzati significa riconoscere il fatto che essi possono rispondere in modo concreto a richieste contemporanee e diverse, come la conservazione del valore storico e culturale, l’esplicazione di funzioni ambientali e idrogeologiche, il miglioramento della qualità della vita attraverso produzioni agroalimentari di qualità, il senso di appartenenza, lo sviluppo sostenibile. C’è bisogno concreto di sperimentare e condividere nuove visioni, strategie e funzioni innovative per i terrazzamenti e per i loro abitanti. L’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati, la sua Sezione Italiana, la Regione Veneto e le dieci sedi che ospiteranno le sessioni tematiche vi danno il benvenuto all’Incontro “Paesaggi Terrazzati: scelte per il futuro”, che si terrà in Italia dal 6 al 15 ottobre 2016: un’occasione unica per partecipare attivamente alla generazione di idee e possibili scenari per il futuro dei paesaggi terrazzati nel mondo.

L’ALLEANZA MONDIALE PER I PAESAGGI TERRAZZATI
La 1a Conferenza Internazionale sui Paesaggi Terrazzati si è tenuta nella Repubblica Popolare Cinese nel novembre 2010. Il governo della prefettura di Yuanyang – nella regione montuosa di Ailao, in cui per secoli antichi terrazzamenti multietnici sono stati gestiti attraverso un uso sapiente dell’acqua – ha convocato, finanziato e tenuto il primo incontro a Mengzi (Yunnan), alla presenza di più di 90 esperti internazionali, provenienti da 16 Paesi, e più di 150 specialisti provenienti dalla Cina. La conferenza si è svolta sotto l’egida di UNESCO, FAO, Convenzione di Ramsar e diverse Istituzioni e Ministeri cinesi. Cinque gruppi di lavoro paralleli e un forum di agricoltori sono stati istituiti e coordinati da un team dedicato e da facilitatori provenienti dall’Università di Honghe. Gli argomenti trattati riguardavano la storia e la cultura dei terrazzamenti, l’impatto del turismo sui paesaggi terrazzati, la produzione biologica, la gestione dei Siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO, le politiche e le normative sui paesaggi terrazzati e sulle colture ad essi associate. Alla fine della conferenza è stata approvata la Dichiarazione di Honghe, quale Manifesto per i paesaggi terrazzati del mondo. Al termine, la maggioranza dei partecipanti alla Conferenza si è spontaneamente raccolta per creare e sottoscrivere il movimento indipendente denominato “Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati (ITLA)”. Ad oggi, più di 200 professionisti e attivisti, provenienti da più di 20 Paesi nel mondo, sono membri di ITLA.
La 2a Conferenza Internazionale sui Paesaggi Terrazzati si è tenuta a Cusco, nelle Ande peruviane, dal 15 al 22 maggio 2014. Si è trattato di un forum per ricercatori, attivisti e agricoltori dei paesaggi terrazzati di tutto il mondo, per discutere e concordare azioni volte alla loro protezione, conservazione e promozione. È stato anzitutto proposto di coinvolgere le generazioni più giovani a partire dal livello individuale e familiare, per apprendere le tecniche, i rituali e i valori dell’agricoltura terrazzata. A livello locale i partecipanti hanno mobilitato e deciso di continuare a mobilitare anche in futuro le comunità, così come il sistema educativo locale, al fine di valorizzare le proprie risorse naturali e la propria cultura alimentare. A livello nazionale i delegati hanno proposto di organizzarsi come Federazione di Comunità per difendere i propri diritti avvalendosi anche del supporto di organizzazioni esterne (ONG, avvocati, attivisti) e lavorare con studiosi ed esperti al recupero delle colture tradizionali, delle sementi, in virtù di una complessiva ricostruzione e rinascita dei terrazzi abbandonati. A livello internazionale si è deciso di continuare a creare collegamenti con altri movimenti e agricoltori di tutto il mondo e di riunirsi in Italia nel 2016 in occasione del III Incontro mondiale.

ITLA ITALIA
La Sezione Italiana dell’Alleanza Mondiale per i Paesaggi Terrazzati è stata fondata ad Arnasco (Savona) nel novembre 2011, a seguito della Prima Conferenza Mondiale tenutasi in Cina. I cinque membri fondatori sono la Cooperativa Olivicola di Arnasco (SV), il Comune di Arnasco, il Consorzio della Quarantina (GE), la Regione del Veneto e il Dipartimento di Geografia dell’Università di Padova.
L’Associazione conta un numero crescente di aderenti che rappresentano – attraverso il loro status di cittadini, agricoltori, artigiani, istituzioni pubbliche e private, associazioni e ricercatori – una vera e propria ricchezza che favorisce un approccio multidisciplinare all’analisi e alla valorizzazione dei paesaggi terrazzati.
La sezione Italiana dell’Alleanza si impegna nell’attuazione della Dichiarazione di Honghe e agisce per mantenere vivo l’interesse nei confronti dei paesaggi terrazzati, Si ripropone inoltre di essere punto di riferimento nazionale per la raccolta del materiale esistente relativo ai paesaggi terrazzati (scritti, immagini, saperi tradizionali), promuove l’inventario dei paesaggi terrazzati nazionali,l’organizzazione di workshop tematici con agricoltori, attivisti e ricercatori, sostiene e diffonde le buone pratiche presenti attivate dalle comunità locali dei paesaggi terrazzati italiani e mondiali.
CHIAVARI-LAVAGNA-VERNAZZA

Le località di Chiavari, Lavagna e Vernazza, nella Liguria di Levante, sono caratterizzate dal loro paesaggio terrazzato costiero.
I terrazzamenti costituiscono, da secoli, la principale componente del paesaggio ligure, testimonianza di antiche tecniche costruttive e abilità manuali. Le fasce terrazzate, coltivate principalmente a vite e olivo, sono sostenute da muri a secco, manufatti ottenuti con pietre posate con maestria e rese stabili solo con un poco di terra; la tecnica di costruzione permette all’acqua e all’aria di passare offrendone un naturale sbocco riducendo il fenomeno erosivo.

Lavagna è caratterizzata da un territorio ancora marcatamente agricolo-rurale, mentre Chiavari ha subito la trasformazione da centro agricolo a centro urbano, conservando solo alcuni terrazzamenti collinari storici.
Vernazza ha fondato la sua economica locale sulla coltivazione della vite sfruttando ogni lembo di terra nei ripidi versanti raggiungendo il massimo storico alla fine del XIX secolo.
La mancanza di manodopera e la diminuzione del reddito agricolo ha comportato la drastica diminuzione della manutenzione dei terrazzamenti. I recenti tragici eventi alluvionali che hanno colpito il nostro territorio hanno evidenziato che i danni maggiori si sono verificati proprio sui terreni incolti dove i muri a secco erano nelle peggiori condizioni di manutenzione.

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