Liguria

Confraternite: la carità cristiana nel Tigullio

(Comunicato Stampa, 18/01/15) – Il mutuo soccorso, la solidarietà di mestiere, la gestione dell’oratorio come spazio sacro, ma anche come spazio laico e di discussione, fanno delle Confraternite uno dei punti di riferimento essenziali della vita popolare in Liguria: corporazioni ecclesiastiche composte di fedeli in prevalenza laici, canonicamente erette (cioè con formale decreto della Chiesa), con lo scopo di promuovere particolari opere buone per il culto divino e per la carità cristiana verso il prossimo.
Pare che la prima, Confraternita del Gonfalone, sia nata a Roma nel 1263; quella più rinomata è la Confraternita dei Bianchi (dal colore delle cappe che indossavano i confratelli), che nel 1399 percorse l’Italia invocando pace e misericordia.
Traccia la storia e le vicissitudini delle Confraternite Antonio Gori, attento studioso del fenomeno con particolare riguardo al Tigullio.

A Santa sopravvivono alcune Confraternite ed i relativi Oratori: la più antica è quella dei Disciplinati, o dei Bianchi nell’oratorio di San Bernardo. Altre: la Confraternita di Morte ed Orazione nell’oratorio della Madonna del Suffragio, della Santissima Trinità nell’oratorio di San Erasmo, dell’Addolorata nell’oratorio della Pietà.
Prima che nascessero le “società di mutuo soccorso”, le Confraternite, o Casacce, non si limitavano a fini di culto, ma esercitavano opere di misericordia, assistenza ad ammalati e moribondi, trasporto e seppellimento dei defunti, aiuti concreti agli indigenti: accompagnavano l’uomo in tutto l’arco della vita e in tutte le sue necessità spirituali e contingenti.

L’incontro ha il patrocinio del Comune di Santa Margherita.
Appuntamento sabato 24 gennaio alle ore 16.00, in via dell’Arco 38 a Santa Margherita Ligure.
L’ingresso, come per tutte le iniziative dell’Associazione “Spazio Aperto”, è libero e gratuito.
spazioaperto.sml@alice.it 0185 696475
www.gazzettadisanta.eu/spazioaperto/