Liguria

Defilla, il salotto buono del Tigullio

Defilla, il salotto buono del Tigullio(Piazza Levante, 19/03/18) – Il Gran Caffè Defilla, emblema della città di Chiavari, è stato dalla sua nascita il salotto più prestigioso della vita sociale cittadina e resta tutt’oggi un locale pieno di fascino, in cui si respira un’atmosfera che sa di storia e di attualità. Il locale, con il suo spettacolare dehors su Piazza Matteotti, è diventato un simbolo della città come testimoniano i bozzetti e le foto d’epoca. Il Defilla, pur costituendo con la propria immagine il punto di riferimento dei chiavaresi, si è sempre distinto per l’internazionalità e l’originalità del servizio e delle proposte, al punto di essere riconosciuto come riferimento di incontro del jet set internazionale, del mondo dello spettacolo e della politica.

La storia
La storia comincia nel 1900, quando Gaspero Defilla rileva dai Fratelli Sanguineti quella che era una sorta di osteria e apre a Chiavari, proprio sotto i portici della storica Piazza XX Settembre dominata dall’imponente monumento a Giuseppe Garibaldi, quello che sarebbe diventato il centro della vita mondana di tutto il Tigullio. Già insignito della certificazione di ‘Bottega Storica’, a Novembre 2017 il Gran Caffè di Chiavari festeggia il 35º anno di una gestione conservata nel segno e nel valore della continuità familiare.? Mauro Pietronave, succeduto alla famiglia Torta che a sua volta nel 1960 aveva rilevato l’azienda nel dalla storica famiglia Defilla, porta avanti con grande successo questa attività che è motivo di orgoglio per tutta la comunità.?La storia che lega Pietronave a quella del Defilla comincia a Chiavari nel 1982, dopo che Mauro decise di trasferire le sue doti di barman dalla periferia della città, passando attraverso una esperienza imprenditoriale al Bar Mike’s, sul lungomare. Poco più che ragazzo, Mauro si invaghisce della veranda anni quaranta del Caffè Defilla, situata nel centro storico ad un palmo dalla riva del mare. Non è solo, con lui c’è la moglie Rosetta Valverde, anche lei giovanissima, che da allora non farà mai mancare la sua costante ed attiva collaborazione, nella gestione del loro progetto. Unione che verrà coronata nel 1986 con la nascita di Paola.

Uno straordinario successo premia da subito l’impegno quotidiano dei Pietronave, sempre rivolto a garantire ai clienti prodotti e servizio della più alta qualità. Puntando, con grande impegno e sacrificio, al recupero prima, e alla conservazione poi, dell’antico Caffè.
Lo stile
Oggi, a distanza di trentacinque anni, il locale ha mantenuto lo stile tipico della vita chiavarese: legni, specchi, marmi e cristalli, ma anche evoluzione continua del servizio, fanno del Gran Caffè Defilla un palcoscenico esclusivo che trasmette un’atmosfera al tempo stesso prestigiosa, romantica ed informale. “Il segreto del nostro successo? La qualità e il servizio che offriamo. Siamo aperti dal mattino alle 7,30 alla sera a mezzanotte. Offriamo un servizio alla città”.

Pietronave non ama le interviste. Devi estrargli le parole a fatica, ma capisci all’istante che questo Caffè è diventato la sua vita.? Il locale è interamente attorniato da eleganti vetrate che permettono di osservare da sempre lo scorrere della vita chiavarese e della sua storia, incastonato tra corso Garibaldi e via Rivarola sulla quale si affaccia l’ormai rinomata Enoteca, voluta da Pietronave nel 1993 e diventata anch’essa un centro di aggregazione cittadina. Tutte le storie possono diventare taccuini di vita e, come quella dei Defilla, anche la storia della famiglia Pietronave è fatta di uomini e idee.

Chissà se il futuro potrà riservare al Gran Caffé Defilla nuove occasioni culturali di incontro; se tra le pareti delle sale da the si potrà continuare a respirare il piacere di una bella mostra fotografica, di pittura, o un buon concerto. Se questo futuro sarà possibile servirà l’energia e la progettualità delle nuove generazioni, anche, perché no, della stessa famiglia Pietronave. “Abbiamo ventitré dipendenti – dice Mauro – forse sono tanti, ma dobbiamo coprire ogni giorno un doppio turno di lavoro. Progetti futuri? Mantenere lo ‘status quo’ sarebbe già un grande successo. Oggi più che mai non è facile, ma ci proviamo lavorando sodo giorno dopo giorno”.

Sul libro degli ospiti spiccano le firme di grandi personaggi fra i quali Rita Hayworth, Alberto Sordi, Totò, Gino Paoli, il senatore a vita Giulio Andreotti e i presidenti della Repubblica Antonio Segni e Sandro Pertini, solo per citarne alcuni. “Ricordo come se fosse ieri – sorride Pietronave – Bettino Craxi, presidente del consiglio, seduto ad un tavolino. E una fiumana di gente davanti al locale. Umberto Bossi fece qui la prima riunione del suo partito radunando i simpatizzanti della riviera di levante e lo volle scrivere nel libro degli ospiti. Quanti ricordi. I personaggi che mi hanno colpito di più? La semplicità del cardinale Bagnasco che ci fa visita spesso quando viene a Chiavari, mentre in passato ricordo la grande umiltà di Gianni Dagnino, presidente della Carige che entrava spesso per mangiare un cono di gelato. Solo a distanza di tanto tempo scoprii chi fosse, grazie ad un cliente che lo vide uscire. Senza dimenticare Ornella Barra che lavorava nella farmacia dietro il nostro locale. La ricordo con il camice bianco, eppure sono passati tanti anni…”. Mauro Pietronave abbozza finalmente un sorriso compiaciuto. Chiude il libro degli ospiti e ti stringe forte la mano: “Ho passato la mia vita qui dentro, ben trentacinque anni, ma sono contento e molto orgoglioso”.

Piazza Levante, Defilla, il “salotto buono” del Tigullio