Liguria

Dibattito sul depuratore: ora è fuoco incrociato

(S.Rosellini – Il Secolo XIX, 06/03/15) – Dopo la presentazione del progetto da 9 milioni di spese, l’amministrazione comunale di Lavagna, e le opposizioni di Lavagna e Sestri che hanno seguito la stessa posizione, trova, qua e là, consensi alla proposta di accantonare il progetto di depuratore comprensoriale.

Oggi, alla vigilia di una nuova campagna elettorale per le regionali, il consigliere regionale Ezio Chiesa (Liguria Cambia) prende una posizione netta e dice: «Credo che la soluzione migliore, dal punto di vista tenico, ambientale ed economico sia quella di procedere all’ammodernamento del depuratore di Lavagna e alla realizzazione di un nuovo impianto a Sestri Levante, che, in virtù delle nuove tecnologie, possono rispondere appieno alle norme previste dalla Comunità Europea».

Non gradisce questo pronunciamento, però, Alessandro Lavarello, consigliere comunale 5 Stelle di Lavagna, da sempre contrario al depuratore comprensoriale in colmata: «A tre mesi dalle elezioni regionali Chiesa si è accorto della battaglia dei cittadini di Lavagna, portata avanti, da Comitati, Liste Civiche e partiti politici, con assemblee pubbliche, incontri e dibattiti nel corso degli ultimi due anni. Peccato che di lui non fosse mai pervenuta presenza».

Anche il mondo ambientalista è contrario alla soluzione di un solo depuratore a Lavagna, per i costi che si profilano: «Esistono diverse tecnologie per i depuratori – dice Pierluigi Biagioni, Verdi Liguria, area Tigullio – Voler realizzare un impianto comprensoriale a Lavagna significa essere costretti a comprare una Ferrari, con quel che ne consegue, anche se, per comprare un’autovettura, ci sarebbe ampia scelta». Massimo Maugeri, portavoce regionale dell’associazione politica Green Italia, rivolge anche una domanda che dice diretta al PD: “La colmata è ipotesi che tramonta, ma perché aspettare la protesta popolare per cancellare un progetto che avrebbe potuto provocare danni sia a Chiavari che a Lavagna?”. Quanto all’incredibile forbice dei costi, dagli 80 – 100 milioni della soluzione comprensoriale ai 9 indicati dal sindaco di Lavagna per l’impianto più piccolo, Maugeri si chiede: «Come fa un cittadino a fidarsi della politica? Chi di competenza faccia chiarezza». Maugeri ne ha anche per Cgil, Cisl e Uil, dopo la loro recente presa di posizione a favore dell’avvio delle opere per il depuratore comprensoriale: «La loro posizione è in realtà contro l’occupazione e l’uso oculato delle sempre più povere risorse pubbliche».

Original source: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2015/03/06/ARrixEkD-dibattito_incrociato_depuratore.shtml