Liguria

La Palmaria strega gli arabi

La Palmaria strega gli arabi(L.Ivani – Il Secolo XIX, 27/02/16) – La “Capri della Liguria” o l’avamposto degli sceicchi? C’è l’interessamento degli Emirati Arabi sulla perla del Golfo dei Poeti. L’isola Palmaria, patrimonio dell’Unesco e al centro di un parco regionale, dal 14 marzo non sarà più area militare. Diventerà patrimonio del Comune di Porto Venere che ha intenzione di farne una delle mete più ambite dal turismo di qualità. E la cosa a quanto pare ingolosisce gli appetiti di investitori che vengono anche da molto lontano. Come dal deserto di Abu Dabhi o di Dubai. Investitori a cui non mancano certo i quattrini e l’iniziativa. Il sindaco di Porto Venere Matteo Cozzani dal giorno dell’annuncio storico, che ha decretato il passaggio dell’isola dalla Marina Militare ai “cittadini”, ha ricevuto già decine di telefonate da tutto il mondo. Grandi società si sono fatte avanti.

L’interesse a investire sulla Palmaria è altissimo. Cozzani, durante una trasmissione di un’emittente televisiva spezzina, si lascia scappare che persino dagli Emirati qualcuno ha saputo dell’operazione. Ed è arrivata una chiamata al primo cittadino. Ma gli arabi non sono gli unici a farsi avanti e a informarsi. La Palmaria, incastonata tra la punta di San Pietro e gli isolotti del Tino e Tinetto, è uno dei pochi territori ancora fuori dalle rotte del turismo di massa. Un gioiello di spiagge e scogliere, boschi e forti militari. A pochi chilometri c’è la ressa delle Cinque Terre che da borghi per pochi si sono trasformate nell’approdo preferito dei crocieristi. L’isola è pronta a rubare loro l’attenzione. Attirando quel turismo che cerca i paradisi perduti.

Un turismo di qualità, danaroso, che vuole la vacanza “green” sì ma a cinque stelle. Dello storico passaggio si parla da trent’anni. Diventa realtà con il protocollo firmato da Marina Militare, Demanio, Regione e Comune. Il 14 marzo sarà ufficiale. Ma la paura per ambientalisti e non solo è che la speculazione sia dietro l’angolo. «Diventerà la Capri della Liguria», l’espressione del Governatore Giovanni Toti. Salvo poi precisare che, rispetto ai 50 edifici presenti, non verrà concesso un metro quadro di cemento in più.

Nella Regione al centro del contestato Piano Casa l’opposizione è già sulle barricate. «Ho avuto diverse incontri anche con le associazioni del territorio – spiega il sindaco Cozzani – preoccupate da tutto ciò. Io mi auguro che la Palmaria possa avere un richiamo internazionale. Questo aprirebbe il territorio a mercati estremamente interessanti». Cozzani ha più volte precisato che verranno messi “paletti” per evitare la “rapallizzazione”. Gli edifici solo recuperati per diventare strutture ricettive. «Oggi è difficile parlare di interessamento – frena il primo cittadino -. Il procedimento di valorizzazione della Palmaria richiederà studi approfondimenti e qualche tempo in più rispetto all’auspicio del presidente Toti». I lavori dovevano iniziare in un anno. «Tutte le eventuali alienazioni o concessioni degli immobili saranno sotto evidenza pubblica, con il Comune che diventa proprietario di un enorme patrimonio edilizio».
Original source: http://www.ilsecoloxix.it/p/la_spezia/2016/02/27/ASoZjlkB-ligure_palmaria_strega.shtml