L'Onda
Home  |  About us  | Contatti 

 
Prima pagina
Province
Cultura
Rubriche
 

Scoppia la polemica sui precari degli hotel

Alberghi
«Precari per sempre»


«Precari per sempre». Questa, secondo Cgil, è la sorte dei dipendenti degli alberghi di Santa Margherita Ligure e Portofino a seguito dell’accordo territoriale firmato da Cisl, Uil e Federalberghi. Intesa che Cgil respinge, pronta a «impugnare legalmente le mancate trasformazioni a tempo indeterminato qualora i rapporti di lavoro superassero la durata di 36 mesi».

 

A far testo, per Cgil, infatti, è la legge 247 del 2007, quella che stabilisce un limite (tre anni, appunto) entro il quale i precari devono essere stabilizzati. «L’accordo triennale firmato nel Tigullio Occidentale - spiegano Aurelia Buzzo, segretario generale Filcams Cgil, la Federazione italiana lavoratori del commercio, del turismo e dei servizi, e Domenico Lasalandra, funzionario sindacale del Tigullio - dà la possibilità di proroga senza limiti al vincolo dei 36 mesi, stabilito per i contratti a tempo determinato. La normativa attuale che prevede questa durata - proseguono - era già stata derogata da un accordo del settore per ulteriori 8/12 mesi, tramite contrattazione territoriale. Sbandierati come una conquista per salvaguardare i livelli occupazionali e potenziare l’offerta turistica - proseguono Buzzo e Lasalandra - i contenuti di questo accordo condannano i lavoratori a un’eterna precarietà lavorativa e di vita». Cgil boccia l’intesa «nel merito e nel metodo», sostenendo di non essere stata coinvolta nel percorso che ha portato alla firma. «Ci sono stati approcci informali - spiega Calogero Pepe, segretario generale Filcams - durante i quali avevamo già espresso la nostra contrarietà, ma nessuno ci ha inviati al tavolo delle trattative. Non sapevamo neppure ce ne fosse uno». A questo punto, «per evitare che l’accordo diventi un modello esportabile in altre realtà turistiche», Filcams si riserva il diritto di verificare «la validità del documento sottoscritto da Cisl e Uil» e rivendica «l’inizio di una trattativa unitaria tesa a trovare adeguate soluzioni ai problemi del settore, che tengano conto, però, dei diritti dei lavoratori». Il “caso” Santa Margherita/Portofino diventerà nazionale oggi, nel corso del convegno romano sul turismo. «Lo denunceremo pubblicamente», annuncia Pepe mentre Armando Firpo, segretario territoriale Cgil, ricorda che al referendum 2007 contro il precariato votarono 11 mila lavoratori del Tigullio.

 

«L’accordo nasce dall’esigenza di migliorare le condizioni dei lavoratori dal punto di vista economico - spiega Luca Maestripieri, segretario regionale Fisascat Cisl - È sperimentale, riconosce gli scatti di anzianità dalla metà del 2007 come se si trattasse di lavoratori a tempo indeterminato e, per la prima volta, comprende un premio economico, legato a obiettivi, da distribuire ai lavoratori sulla base di traguardi che dovranno essere concordati dalle parti, in base a parametri di produttività, redditività ed efficienza. Dato che, in un periodo di crisi come quello che stiamo vivendo, è positivo». L’assenza di Cgil al tavolo delle trattative? «Lo scorso 22 gennaio, a livello nazionale, Cisl e Uil hanno firmato un accordo che fissa nuovi assetti della contrattazione confederale - risponde Maestripieri - Spero, comunque, che anche Cgil sottoscriva l’accordo».

 

Per Stefano Zerbi, presidente Federalberghi del Levante e degli albergatori di Santa Margherita Ligure e Portofino, replicando a Filcams Cgil. «Con questo accordo evitiamo chiusure a lungo periodo, manteniamo almeno gli attuali livelli di occupazione del settore e riconosciamo la professionalità e la continuità della presenza del lavoratore nella stessa azienda». Zerbi spiega che all’accordo, firmato a maggio, le organizzazioni sindacali Cisl Fisascat e Uil Uiltucs settore turismo e Federalberghi–Gruppo albergatori di Santa Margherita e Portofino, sono arrivato dopo «un approfondito esame della situazione nella zona caratterizzata da una marcata stagionalità per i 25 alberghi soci con circa duemila letti e circa 700 addetti». Per Stefano Zerbi «sono stati definiti i presupposti per evitare ulteriori chiusure a lungo periodo, onde mantenere almeno gli attuali livelli di occupazione del settore». Inoltre, secondo il presidente degli albergatori «non è vero che la situazione dei precari peggiori: prolunghiamo la loro permanenza al lavoro: da 8 a 10/11 mesi l’anno»

 

Il Secolo XIX del 16 Giugno 2009

16-06-2009
Debora Badinelli


Regionali 2010

Spazi pubblicitari a pagamento ai sensi della Legge N° 28/2000, e delle delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.            più informazioni


committente Gino Garibaldi


 

 

 

Powered by: PHPCow.com