«La Lega Nord Fontanabuona sta con Marco Limoncini. Condivideremo le sue scelte». L’annuncio arriva da Roberto Bacigalupo, segretario della sezione di Cicagna e assessore ai Lavori pubblici dello stesso Comune, alla vigilia della riunione con gli iscritti che, domani, formalizzerà la linea da tenere. I leghisti della Fontanabuona si schierano con Limoncini (già segretario provinciale del Carroccio, commissariato e sostituito dall’onorevole Giacomo Chiappori, incaricato di «mettere ordine» nel partito e traghettarlo verso le elezioni regionali) e «bacchettano» Chiappori sulla gestione del movimento. Risultati elettorali alla mano («Alle ultime tornate provinciali del collegio Fontanabuona la Lega era tra il 20 e il 27% e alle comunali il sindaco Limoncini ha ottenuto l’87% dei consensi»), Bacigalupo respinge al mittente le accuse di voler «demolire ciò che altri costruiscono» che Chiappori ha rivolto a Limoncini, ritiene il commissariamento un’operazione «avviata da coloro che dovrebbero essere nominati a breve i nuovi dirigenti del partito e consapevolmente portata a termine dagli emissari mandati in Liguria per portare ordine e pulizia nelle segreterie».
Il segretario del Carroccio della Fontanabuona giudica «poco scaltra l’iniziativa politica di commissariare, in modo anomalo, Marco Limoncini a due mesi dalle elezioni regionali, con la speranza che nessuno insorgesse. Possibile non ci fossero altre soluzioni? Il Segretario regionale, Francesco Bruzzone, è stato affiancato dalla senatrice Rosa Angela Mauro, inviata dalla segreteria federale, mentre il segretario provinciale Limoncini è stato sostituito con un categorico commissariamento. Ammesso fossero necessari provvedimenti nei confronti delle due segreterie, e nutro fortissimi dubbi – prosegue Bacigalupo - come si motiva questa disparità di trattamento?».
E arriva l’affondo. «Vox populi dice che la testa di Limoncini ha salvato carica - momentaneamente - e candidatura di qualcun’altro. Sarà mica vero? – chiede, provocatoriamente, il segretario della Lega di Cicagna riferendosi alla candidatura al consiglio regionale e alla carica di segretario della sezione di Chiavari di Alessandro Agostino - Sono queste le persone serie che dovrebbero avviare il cambiamento in Liguria e nel movimento del Tigullio? Nelle diverse riunioni che si sono svolte questa settimana e alle quali non è mai stato invitato Limoncini sono state rimarcate le linee guida a cui attenersi per il prosieguo della campagna elettorale ma, con rammarico, noto che, quotidianamente, queste vengono smentite e disattese proprio da coloro che hanno innescato la “bomba politica” per affossare Limoncini».
Secondo Claudio Bacigalupo – che torna sulla «autocandidatura e gli spot elettorali anticipati« di Agostino - la dirigenza del partito («Miope») non ha compiuto gli sforzi necessari per evitare «un sicuro terremoto politico, tenendo in maggior considerazione e valorizzando nel giusto modo quelle persone che, nel Tigullio, hanno fatto crescere il movimento in maniera esponenziale». E chiude. «Questa, purtroppo, sarà la nuova dirigenza politica che guiderà il partito. Allo sbando».
Il Secolo XIX del 01 Febbraio 2010