Settima giornata di digiuno dai tre punti (l'ultima vittoria, con il Chievo, risale al 22 novembre), e per quella che era la sorpresa di inizio stagione ormai si profila un campionato da metà classifica. Contro un Catania attento e combattivo, la Samp ha poche idee e deve rincorrere per tutto il primo tempo dopo il gran gol di Llama in avvio. Pazzini fa 1-1 su rigore ma nella ripresa gli uomini di Delneri fanno davvero poco per centrare il vantaggio. Al 90' a Marassi c'è spazio solo per i fischi.
Delneri lancia subito nell'undici titolare Storari e Guberti, e lascia in panchina Mannini (c'è Semioli sull'altra corsia). Nel Catania, privo dello squalificato Mihajlovic (sostituito da Marcolin), c'è il rilancio di Ricchiuti, che gioca affianco a Mascara e Martinez. Il resto è tutto confermato.
I blucerchiati partono meglio e sfiorano il vantaggio già al primo minuto: assist, manco a dirlo, di Cassano per Poli, sul cui destro ravvicinato si salvano con qualche affanno i centrali catanesi. Un minuto dopo Pazzini cade in area e invoca il rigore, Morganti lascia correre. E ancora, al 10', Cassano si libera bene in area e sfiora il gol con un cross deviato. Rimarrà il miglior momento dello Samp. Il vero sprint è però quello dei rossoazzurri, che alla prima chance passano: minuto 14, Mascara conquista una buona punizione dal limite e Llama sfodera un gran sinistro tagliato che beffa uno Storari non molto reattivo.
Il gol subìto è la classica doccia fredda per la Samp, che si blocca e per mezz'ora fatica a trovare idee per avvicinarsi ad Andujar. Di riflesso, il Catania si chiude con ordine e cerca di pungere in velocità con Martinez e Mascara. Non è una gran partita e il pari arriva all'ultimo minuto, quando Silvestre trattiene Pazzini in area. E' rigore (tra le proteste catanesi), trasformato dallo stesso attaccante.
Nel secondo tempo Delneri cerca linfa vitale in Mannini e Padalino, al posto degli esterni titolari. Si scalda anche Pozzi, che poi non entra (Lucchini non sta bene ed entra Accardi), e non la prende bene. Nel Catania dentro Ledesma per Mascara e gli argentini diventano otto tra gli ospiti.
La qualità del gioco non trae benefici dai cambi e le occasioni arrivano col contagocce. Una delle migliori capita al Catania, con Martinez che s'invola verso Storari e inciampa clamorosamente sul pallone prima di concludere. Gli uomini di Delneri si svegliano tardi: negli ultimi minuti, una rovesciata di Pazzini (deviata in corner) e un colpo di testa a lato di Rossi. Davvero troppo poco.
La Gazzetta dello Sport del 17 Gennaio 2009