Due partite senza Cassano, due vittorie della Sampdoria. I casi sono ancora pochi per farne una statistica, ma da quando Delneri ha deciso di lasciare fuori il talento barese, la squadra blucerchiata ha ricominciato a volare, infilando due successi e riportandosi a un passo dalla zona nobile della classifica. All'Atalanta non basta un buon secondo tempo per rimediare a una prima parte di gioco decisamente sotto tono, nella quale Consigli è stato battuto prima da Palombo e poi da Pazzini. La seconda sconfitta consecutiva da una genovese (settimana scorsa era stato il Genoa a battere a domicilio la squadra di Mutti) lascia i bergamaschi desolatamente al penultimo posto.
Dilemma Cassano a parte, Delneri conferma il tandem Pazzini-Pozzi; a centrocampo il tecnico concede un turno di riposo a Poli, schierando Tissone in mezzo al posto di Palombo, mentre sulla fascia c'è Mannini al posto di Guberti; in difesa Rossi per lo squalificato Gastaldello. Mutti porta subito Amoruso in panchina, nonostante si sia allenato con la squadra solo ieri per la prima volta; fra i pali rientra Consigli mentre a centrocampo l'allenatore si affida a Zanetti, con Padoin spostato a sinistra e Ceravolo dirottato in panchina.
L'inizio è problematico: il terreno, gelato nella notte, è irregolare, il pallone rimbalza male e allora le squadre preferiscono affidarsi a lanci lunghi ma poco redditizi. Primo brivido al 15': Semioli da sinistra mette al centro, Bellini scivola e regala un'occasione d'oro a Mannini, ma è bravo Manfredini a intervenire e deviare di piede sulla conclusione a botta sicuro dell'esterno doriano. Delneri inverte gli esterni, sposta Mannini a sinistra e Semioli a destra. E proprio da lì arrivano le migliori occasioni per la Sampdoria: al 24' bel cross di Semioli, grande stacco di Pazzini che gira di testa, Consigli è bravo a schiaffeggiare il pallone oltre la traversa; sul corner, Pazzini lasciato solo in area colpisce di testa, con Padoin che si sostituisce a Consigli e di testa devia ancora in calcio d'angolo. L'Atalanta è in difficoltà, ma al 32' azzecca il contropiede giusto: Padoin cambia gioco bene sulla destra per Ferreira Pinto, che entra in area e incrocia di destro, bravo Storari a respingere di piede in corner. Ma la Samp ha il controllo della mediana ed è proprio un centrocampista, Tissone, a farsi pericoloso al 34' con un destro dalla lunga distanza, Consigli vede la palla all'ultimo momento ma si tuffa bene nell'angolino basso a destra e devia in angolo. La supremazia della Samp si concretizza al 36': Semioli mette al centro da sinistra, Bellini mette fuori di testa, sul pallone interviene Palombo che da fuori area azzecca un gran destro che batte Consigli. L'Atalanta accusa il colpo e dieci minuti dopo viene trafitta per la seconda volta: Semioli ruba palla a Bellini sulla destra vicino alla linea di fondo, mette subito al centro dove Pazzini è pronto alla deviazione vincente.
In avvio di ripresa, Mutti prova a dare vigore al centrocampo togliendo Zanetti e inserendo Valdes, che si piazza sulla sinistra con lo spostamento di Padoin al centro. Delneri risponde con forze fresche in mezzo: Poli al posto di Tissone. Al 16' l'Atalanta ha l'occasione per accorciare le distanze: gran palla al centro di Valdes per Chevanton, lasciato solo da una difesa blucerchiata distratta nell'occasione; l'attaccante uruguaiano colpisce di testa da buona posizione, ma manda alto. Amoruso indossa ufficialmente la maglia della sua tredicesima squadra al 20', quando viene spedito in campo da Mutti al posto di Tiribocchi. I bergamaschi sprecano un'altra occasione per riaprire il match al 22': Lucchini sbaglia un intervento difensivo lasciando campo aperto a Chevanton, l'attaccante entra in area ma calcia debolmente addosso a Storari, che blocca facilmente a terra. Dall'uscita di Tissone i blucerchiati perdono il controllo del centrocampo: la squadra soffre, è meno aggressiva e fatica a ripartire. Delneri corre ai ripari: fuori un esterno offensivo, Mannini, e dentro un esterno difensivo, Accardi. L'Atalanta continua a premere: al 39' Guarente mette al centro su punizione, Amoruso devia di testa e impegna Storari in angolo. Nel finale, al 3' di recupero, la Samp perde Padalino, espulso per proteste. E' l'ultimo sussulto della partita.
La Gazzetta dello Sport del 31 Gennaio 2010