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Moschea, 5228 voti contro

Un momento delle operazioni di spoglio delle schede (foto Fornetti)
A Genova, sono stati 5287 i votanti al referendum della Lega Nord contro l’edificazione della moschea


A Genova, sono stati 5287 i votanti al referendum della Lega Nord contro l’edificazione della prima moschea del capoluogo ligure: 5228 no, 49 sì e 10 schede nulle; è il dato definitivo fornito dal partito dopo lo scrutinio delle urne nella sede del Carroccio nel quartiere del Lagaccio.

 

Allo scrutinio hanno partecipato il segretario della Lega Nord Liguria, Francesco Bruzzone, il consigliere comunale Alessio Piana, il segretario provinciale, Edoardo Rixi, e una ventina di militanti del partito.

 

«È un segnale politico fortissimo al sindaco di Genova, Marta Vincenzi - ha commentato Bruzzone - Un segnale inequivocabile che arriva dal popolo, e di fronte al popolo sarebbe sempre meglio fermare qualsiasi scelta. La Lega Nord ha fatto una scelta coraggiosa, una grande organizzazione, e ha vinto».

 

Lunedì la Lega deciderà se e come portare a palazzo Tursi, sede del Comune, le 5228 schede con il no alla moschea.

 

Fra tutti, il seggio record è stato quello posizionato ai giardini fra via Napoli e via Vesuvio, con 1024 voti espressi; mentre 559 voti sono stati raccolti in via Boine, 560 in via Bari, 404 alla caserma Gavoglio, 344 nella sede di via Napoli.

 

Oggi il partito trasferirà i dati su computer per verificare ed eliminare gli eventuali voti doppi.

 

Intanto, sono stati identificati dalla polizia alcuni dei giovani che ieri pomeriggio hanno contestato e lanciato uova contro il gazebo della Lega a Oregina, sul Belvedere da Passano: fotografati, nei prossimi giorni scatterà l’identificazione di quelli fuggiti alla polizia.

 

L’assessore Margini:«Nessuna retromarcia»

 

La consultazione leghista contro il luogo di culto a Genova è «Sono tanti cinquemila votanti, questo referendum è un fatto politico su cui riflettere, anche se la decisione è stata presa e si va avanti».

 

Lo dice l’assessore comunale ai lavori pubblici Mario Margini al Secolo XIX, ribadendo la scelta del Lagaccio: «Si discuterà come - afferma - non dove».

 

Il Secolo XIX del 24 Gennaio 2010

25-01-2010
Redazione


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