Il nuovo regolamento dei pass disabili è legge. Il via libera alla normativa giunge al termine del consiglio comunale di venerdì sera. Così dopo due settimane di attesa, rinvii e polemiche scatta il giro di vite per i cartoncini marroni in circolazione sul territorio comunale della Spezia. Adesso l’uso delle card adesso è legato alla presenza esclusiva del titolare che dovrà sempre essere munito di documento di identità e non potrà cedere il suo diritto a terzi. Al via anche la revisione dei 1.700 cartoni. Se ne occuperà una commissione apposita anche se un emendamento prolunga la validità di quelli in circolazione fino al 31 dicembre prossimo. Altri tre emendamenti inseriscono tra gli aventi diritto anche i disabili non deambulanti privi di patente, mentre per il posteggio personalizzato serve la disabilità motoria totale da certificare anche con documentazione Asl. «Questo regolamento stronca l’utilizzo del pass da parte dei “furbi” –ha detto Fabrizio Forma, assessore alla mobilità urbana- è frutto del lavoro di un anno e non vuole essere una crociata bensì un atto di civiltà che garantisce chi veramente ha diritto». Nel caso del venire meno dei requisiti i titolari dovranno darne comunicazione agli uffici preposti entro 5 giorni. In caso contrario scatteranno tutte le sanzioni previste dalla legge.
Disco verde al regolamento - frutto del lavoro bipartisan fatto dai consiglieri Mauro Bornia, Pd e Paolo Messuri, centrodestra - da parte di Pd, Pdl, Socialisti, Rifondazione, Lista Schffini-Nave in Giardino e Partito dei Comunisti Italiani. Hanno votato contro Giulio Guerri e Paolo Gagliardelli, (Misto), Paolo Martinelli, (Liberaldemocratici). Ma è polemica. Marcella Conti, Pd, esce dall’aula al momento del voto per riserve personali sul nuovo protocollo.
Martinelli prepara già le marche da bollo per gli atti giudiziari e annuncia guerra totale. «Lunedì (domani per chi legge, ndr) presenterò ricorso al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale) e giungerò fino al Consiglio di Stato per far bloccare tutto. A Spezia ci sono 1700 pass di cui 600 temporanei. E’ una media dell’1% circa, quella nazionale supera il 3%. Non era necessario una stretta del genere che determina situazioni difficile da gestire in molti nuclei familiari».
Il Secolo XIX del 24 Gennaio 2010