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Auto d’epoca al Santuario

Un raduno d’auto d’epoca
Un raduno di auto storiche nella piazza del Santuario


Un raduno di auto storiche nella piazza del Santuario e poi il rilancio di una vecchia festa che il Comune di Savona faceva parecchi anni fa: la festa dell’albero, con la posa di una pianta per aumentare il verde e “sorridere” all’ambiente.

 

Sono due delle iniziative che Piero Astengo, da qualche mese consigliere delle Opere Sociali con delega al turismo, ha messo in cantiere per il 2010. Iniziative che l’ex assessore comunale di Savona ed ex coordinatore cittadino di Forza Italia, oggi confluito nell’Udc, ha pianificato per rilanciare l’immagine ed il ruolo del Santuario e così iniziare quella politica di valorizzazione che anche la Chiesa, attraverso il vescovo Vittorio Lupi, qualche mese fa ha lamentato essere carente: «Santuario è il luogo simbolo di Savona ma non c’è una politica turistica atta a valorizzarlo» era stata l’accusa di Lupi.

 

Adesso, a pochi mesi dall’insediamento del nuovo cda delle Opere Sociali che del Santuario sono titolari di tutti i beni, basilica compresa, il consigliere delegato al turismo Astengo ha varato questo programma di eventi che vuole appunto «ribadire la centralità del Santuario nella vita savonese». Un programma però molto laico e molto poco spirituale, non proprio in linea con quello che aveva chiesto il vescovo mesi fa parlando dell’esigenza di rilanciare «l’accoglienza» ma riferendosi ai pellegrinaggi di fede più che agli appassionati di Jaguar. Ma è comunque un primo passo che lo stesso Lupi ha infatti colto e non criticato.

 

«Io intendevo una cosa un po’ diversa quando parlavo di rilancio - ha premesso ieri sera monsignor Lupi - però dico anche che va bene tutto ciò che non nuoce, quindi pure quest’iniziativa del raduno d’auto di cui sono stato informato attraverso il vicario e di cui però non conosco i dettagli precisi. È comunque soprattutto dal punto di vista spirituale e del culto che mi aspetto un rilancio del Santuario nei prossimi mesi».

 

«Io sono un laico - chiarisce Piero Astengo - e per il mio ruolo in seno alle Opere Sociali mi occupo di manifestazioni che riguardano sì il Santuario come luogo di culto ma anche come riferimento cittadino a cui tutti i savonesi sono affezionati. E per questo, non volendo né potendo organizzare manifestazioni religiose, ho pensato ad una serie di eventi che hanno l’obiettivo di riportare al Santuario la centralità del legame con i savonesi. Per esempio nel mese di maggio ho approvato l’idea di questo raduno di auto storiche propostomi dal Vintage Motor Club di Savona che qualche domenica fa ha fatto un’apprezzatissima manifestazione in darsena a Savona. In quel caso c’erano una trentina di auto d’epoca di tutti i tipi ma per quello che abbiamo in programma in primavera credo che le auto saranno decisamente di più e per questo saranno molti di più i partecipanti che si fermeranno a mangiare al Santario e animeranno la frazione. Sarà una manifestazione spensierata e senza pretese, ci mancherebbe, di cui ho prima di tutto informato il vescovo Lupi, con cui i rapporti sono ottimi, e naturalmente i vertici delle Opere Sociali. Vuole essere un primo passo per rilanciare il Santuario e la sua immagine di luogo simbolico. Nei prossimi giorni mi attiverò anche con il Comune e la Provincia per tentare di far assegnare il patrocinio del raduno e così coinvolgere tra gli organizzatori anche gli enti locali oltre che l’Aci e il Vintage club. Lo scopo, lo ripeto, è riportare un po’ di movimento e di vita in questa frazione a cui tutti siamo molto legati e che oggi vive solo poche giornate all’anno. Sarebbe simpatico, tra l’altro, che il vescovo Lupi accettasse l’invito di partecipare che gli verrà esteso». Ma su questo monsignor Vittorio Lupi per ora resta cauto e prende tempo: «Vedremo, ne parleremo più avanti quando sarà più chiaro il programma».

 

«Oltre al raduno d’auto d’epoca - riprende Piero Astengo - sto lavorando anche per tentare di ripristinare quella “festa degli alberi” che facevamo già tanti anni fa quando ero in Comune a Savona come assessore. Parlo di almeno vent’anni fa, rappresentava un simpatico momento di incontro e un bel segnale ambientale. Si potrebbe ribadire e magari chiamarla proprio festa della natura. L’essenziale è darsi da fare per valorizzare la frazione».

 

Il Secolo XIX del 01 Febbraio 2010
01-02-2010
Redazione


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