Alla fine l'accordo è arrivato. Berlusconi ritira il proprio appoggio al quesito referendario, la Lega, invece, conferma il sostegno ai candidati del centrodestra nei ballottaggi. L'intesa è arrivata dopo la cena di ieri sera, ad Arcore, tra il presidente del Consiglio e il leader del Carroccio. All'incontro hanno partecipato diversi esponenti del Pdl e del Carroccio, tra cui Roberto Calderoli, Roberto Maroni, Aldo Brancher e Maria Stella Gelmini.
"Il presidente Berlusconi - si legge in una nota di Palazzo Chigi - ha ritenuto di esplicitare che la riforma della legge elettorale debba essere conseguente alle riforme del bicameralismo perfetto auspicata da tutti e che, pertanto, non appare oggi opportuno un sostegno diretto al referendum del 21 giugno". Il tutto maturato dopo la cena di ieri sera con Bossi, cofirmatario della nota diffusa stamattina. "Silvio Berlusconi e Umberto Bossi - si legge infatti nel documento - in vista dei prossimi ballottaggi per le elezioni amministrative, hanno condiviso la necessità di un comune e forte impegno del Popolo della Libertà e della Lega Nord a sostegno dei loro candidati, per completare l’eccezionale successo della quasi totalità delle amministrazioni già conquistate al primo turno. A tal fine hanno garantito il loro personale coinvolgimento nelle ultime due settimane di campagna elettorale".
"La Lega manterrà gli impegni di sostenere i candidati comuni ai ballottaggi mentre ai nostri elettori diremo di non ritirare la scheda per il referendum perchè per noi è una fregatura che toglie, invece di dare, potere di scelta agli elettori ed è antidemocratico". Così il capogruppo del Carroccio alla Camera Roberto Cota spiega come si comporterà la Lega in vista dei ballottaggi delle amministrative.
Il Giornale del 9 Giugno 2009