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40 anni dopo il discorso di Luciano Lama del 25 aprile 1978

(A.Cacciola Donati – Onda International, 25/04/18) – Nonostante le differenze ideologiche che mi separano da Luciano Lama, a 40 anni di distanza vorrei riproporre il suo coraggioso discorso a Venezia in occasione della Festa della Liberazione, il 25 Aprile 1998. La cerimonia avveniva durante i giorni del rapimento del Presidente della Democrazia Cristiana Aldo Moro che sarebbe stato ucciso dalle Brigate rosse pochi giorni dopo.

Rappresentò un punto di rottura nella tradizionale connivenza di certi settori della sinistra rispetto alle “utopie rivoluzionarie” e aprì il cammino alla democratizzazione interna del Partito Comunista, nonché al rifiuto delle soluzioni totalitarie.

A quarant’anni di distanza il suo richiamo resta d’attualità: “Lo Stato è la Repubblica, la democrazia, la libertà e questi valori che sono alla base della nostra convivenza civile valgono allo stesso modo per tutti e per ciascuno di noi e devono essere difesi senza incertezze e senza tentennamenti.”.

In questi giorni d’incertezza politica, le parole di Lama quando si riferisce alle Brigate Rosse, appaiono come un monito rivolto a tutta la sinistra: “…C’è qualcuno che parla di successo delle brigate rosse: non si può certo parlare del successo di un Partito sia pure armato, ma caso mai, di una banda di assassini; che dimostra di saper compiere i più efferati delitti e contro questa banda stanno le forze della democrazia, le espressioni più autentiche della volontà popolare di rinnovare lo Stato salvaguardando i valori della libertà. Chi ha preteso di superarli o, come qualcuno ha detto in questi giorni, di costruire società che si collocassero a un livello più alto rispetto al pluralismo e alla democrazia, ha costruito società che sono agli antipodi con la nostra concezione, perché vogliono spegnere l’idea stessa di partecipazione e di democrazia, sovrappongono agli uomini e alle loro idee strutture burocratiche e la volontà di ristrette oligarchiche politiche. …”.

Intanto, speriamo che il monito venga colto!