Liguria

Alluvione Leivi, il sindaco: Per pagare le ditte dovrò vendere il municipio

(D.Badinelli – Il Secolo XIX, 24/08/15) – Ho chiesto 800 mila euro, ma lo Stato è disposto a darmene 16 mila. Per pagare le ditte dovrò vendere il palazzo municipale». Vittorio Centanaro, sindaco di Leivi, osserva il cielo plumbeo. Prende nota dell’allerta meteo di fine agosto. Fa due conti. E si sfoga con una provocazione. Il suo Comune non è ancora uscito dall’emergenza creata dall’alluvione dello scorso novembre, quella che è costata la vita a Franca Iacino e Carlo Armenise.

«Il bilancio dei danni, pubblici e privati, sfiora i dieci milioni di euro – spiega il sindaco – Solo per le somme urgenze arriviamo a 2,3. Abbiamo aperto una dozzina di cantieri, acceso un mutuo, stiamo per attivarne un altro e aspettiamo che le promesse ascoltate a novembre dal sottosegretario alla presidenza del consiglio, Graziano Delrio, vengano, finalmente, mantenute. Intanto, via Gazzo resta in parte ostruita dai detriti di sei frane.

Il ponte di Loreto, danneggiato, rischia di essere chiuso in caso di allerta e due località, una del Comune di Leivi, Buggigo, e una di quello di Carasco, Loreto, di rimanere isolate. Il governo cosa fa di fronte a questa situazione di emergenza? – chiede Centanaro – Non sblocca, come annunciato, il patto di stabilità. Non ci sostiene attraverso il fondo di solidarietà. Non eroga il milione e mezzo riconosciuto ai Comuni alluvionati.

Quando sollecito 800 mila euro per pagare le imprese che hanno lavorato in questi dieci mesi mi risponde che è disposto a darmene 16 mila. Cifra che non basta neanche a comprare il carburante per le ruspe». Ma non solo. «Il governo – aggiunge Centanaro – ha prelevato dalle casse del mio Comune virtuoso 556.021,28 euro per il fondo di solidarietà e mi ha imposto l’Imu sui terreni agricoli».

Il primo cittadino di Leivi, alla vigilia del nuovo autunno, non è solo spaventato. «Mi sento preso in giro – denuncia – Delrio è stato un buon sindaco di Reggio Emilia: ho lavorato a Bagnolo in piano e conosco la sua fama di amministratore attento. Il presidente del consiglio ha guidato bene Firenze. Perché queste persone, non appena arrivano a Roma, dimenticano tutto? Cosa li distrae dai problemi del Paese? Cosa deve fare un sindaco come me? Vendere il municipio per pagare le ditte ed evitare che falliscano?».
Original source: http://www.ilsecoloxix.it/p/levante/2015/08/24/ARwLysdF-alluvione_abbandonati_municipio.shtml

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