(M.Barbero – Il Corriere della Sera, 16/07/19) – Se la nuova sfida della gastronomia è contribuire a fermare il cambiamento climatico, lo chef Anthony Myint ne è il portavoce indiscusso. La giuria del premio internazionale Basque Culinary World Prize 2019 — assegnato ogni anno dal Basque Culinary Center a un progetto culinario capace di cambiare la società attraverso la gastronomia — ha voluto oggi premiare lui, lo chef e consulente alimentare del ristorante «Mission Chinese Food» di San Francisco. Un sì unanime quello per Myint che ha trovato d’accordo l’intera giuria, presieduta, per questa quarta edizione, da Joan Roca e costituita da un parterre di chef internazionali, tra cui Dominique Crenn, madrina dell’evento, Ferran Adrià, Massimo Bottura, Yoshihiro Narisawa, Gastón Acurio, Michel Bras ed Enrique Olvera.

Attraverso i suoi progetti ZeroFoodprint e The Perennial Farming Initiative — due organizzazioni senza scopo di lucro che forniscono consulenza nel settore alimentare e agricolo — Myint esplora le interazioni tra ambiente e cucina, consigliando ai ristoratori e produttori con i quali collabora soluzioni su misura per ridurre le emissioni di anidride carbonica in tutte le fasi produttive — dalle pratiche agricole agli ingredienti utilizzati in cucina, così come l’energia scelta e il tipo di smaltimento dei residui —. «Ho iniziato a cucinare perché credo che i ristoranti possano aiutare a rendere il mondo un posto migliore — spiega Myint — e diventare genitore, sette anni fa, mi ha spinto a esplorare ciò che gli chef possono fare contro il cambiamento climatico. Oggi sono incredibilmente onorato di rappresentare ciò che spero sia l’inizio di un movimento molto più ampio, in tutto il mondo del food». Con una laurea in Economics and Asian studies, Anthony Myint — insieme alla moglie e giornalista Karen Leibowitz— ha convinto decine di ristoranti di lusso in tutto il mondo (tra cui Noma in Danimarca e Benu a San Francisco) a unirsi alla sua sfida contro il cambiamento climatico. E la sua speranza, ora, è quella di contagiarne sempre di più.

La cerimonia di consegna del premio — 100 mila euro da investire in un progetto solidale —, avvenuta oggi a San Francisco, è stata la conclusione di un percorso di selezione che ha visto nei suoi 10 finalisti anche l’italiano Giovanni Cuocci, chef della fattoria-ristorante «La Lanterna di Diogene» a Solara di Bomporto (Modena), scelto tra più di 230 candidature arrivate da 42 Paesi diversi. Nelle passate edizione il premio è stato assegnato a Jock Zonfrillo, chef italo-scozzese che porta avanti le tradizioni della cucina aborigena in Australia (2018), alla chef colombiana Leonor Espinosa, impegnata nella salvaguardia di ingredienti nativi con comunità di indios (2017), mentre a inaugurare i riconoscimenti del Basque Culinary World Prize, nel 2016, era stata la venezuelana María Fernanda Di Giacobbe, attivista nella promozione di una filiera solidale del cacao.

M.Barbero – Il Corriere della Sera, Basque Culinary World Prize 2019: vince Anthony Myint, lo chef contro il cambiamento climatico