Liguria

Capodanno, hotel del Levante verso il tutto esaurito

(R.Galeotti – Il Secolo XIX, 10/12/19) – Capodanno negli hotel della Riviera in linea con il 2018: un dato – positivo – che mette d’accordo i rappresentanti di categoria. «In linea con lo scorso anno», dice il presidente Ugal Federalberghi Riviera di Levante Aldo Werdin.

Un dato che è positivo «se si considera che in montagna c’è tanta neve. Diversamente questo Capodanno sarebbe riuscito anche a superare quello del 2018, come presenze, ma va bene così per chi è in montagna e deve lavorare ora». Il periodo clou degli arrivi in Riviera sarà dal 28 dicembre a Capodanno. «Per l’ultimo dell’anno possiamo parlare di tutto esaurito – prosegue -. Molto bene, anche grazie al territorio che ha fatto molto per la promozione». Giacomo Carpi, alla guida degli albergatori per Rapallo e Zoagli, conferma: «Siamo sui livelli dello scorso anno e c’è davvero tanta neve in montagna. Le sensazioni sono positive, perché confermiamo i dati del 2018».

Al Grand Hotel Miramare di Santa Margherita sarà l’ultimo Capodanno con l’albergo della famiglia Fustinoni aperto nelle Festività. Dal 2020, infatti, riaprirà in primavera – con la nuova classificazione cinque stelle – e chiuderà entro i primi di dicembre. «Aperitivo, musica dal vivo, cena per una serata leggera, festosa, anche informale – dice Andrea Fustinoni, della famiglia proprietaria –. La risposta, in tema di prenotazioni, è molto buona e in tanti si fermano a dormire in albergo dopo la festa».

Giuseppe Pastine, fresco di conferma alla presidenza degli albergatori di “Santa” e Portofino: «Rispetto al 2018 c’è un 3 per cento in più nelle prenotazioni. I soggiorni sono sempre più brevi e tutto è concentrato tra il 30 dicembre e il 1° gennaio ma, a fronte della crisi generale, di cui il comparto risente, siamo abbastanza soddisfatti».

Elisabetta Bacigalupo, in attesa di un confronto con gli altri albergatori di Chiavari, ha il polso della situazione dell’Hotel Monte Rosa, l’unico quattro stelle cittadino: «Occupazione vicina al 90 per cento, sebbene solo dal 29 dicembre al 1° gennaio. Dal 1° all’Epifania possiamo parlare di occupazione media».

Lampi di luce anche da Lavagna: «Il mio hotel è chiuso – dice il presidente degli albergatori, Tiziano Sada – ma ho sentito alcuni colleghi e, tra gruppi e prenotazioni individuali, chi è aperto, per Capodanno, lavora. Speriamo nel tempo, per qualche altra prenotazione dell’ultima ora».

Anche a Sestri Levante il Capodanno negli hotel si preannuncia in linea con gli anni passati. Nelle poche strutture aperte le prenotazioni ci sono e altre stanno arrivando, soprattutto da clienti svizzeri e italiani. «Da noi l’occupazione è al 60 per cento – dice Francesco Andreoli, direttore dell’hotel Miramare e presidente del consorzio Liguria Together -. C’è ancora disponibilità, sia per le camere che per il cenone. Se non ci saranno nuove allerte e, come sembra, il meteo sarà buono, il bilancio sarà positivo». Una boccata d’ossigeno per l’economia turistica della Riviera, insomma, il Capodanno 2020: e ce n’era proprio bisogno.—

(Hanno collaborato Sara Olivieri, Silvia Pedemonte e Simone Rosellini)

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