Arts Design

Il giorno delle donne: Carla Badiali

Il giorno delle donne: Carla Badiali

(Onda International, 08/03/21) – In occasione della giornata delle donne, vorrei commemorare la figura della futurista Carla Badiali per il suo impegno sociale ed artistico, rimasto per lo più privo di effettivo riconoscimento.

Nata a Novedrate, frequenta le scuole in Francia dove la famiglia si trasferisce per lavoro. Qui studia anche pittura e musica. Rientrata in Italia, a Como, frequenta l’Istituto tecnico-industriale per la lavorazione della seta. Conosce Manlio Rho suo professore di disegno che la introduce nel gruppo degli astrattisti comaschi. La partecipazione a questo gruppo rappresenta l’esperienza artistica fondamentale della sua formazione che la orienta alla pittura astratta. Per tutta la vita Carla Badiali opera in due ambiti di attività: il design di stoffe e tessuti, prevalentemente per le aziende e i setifici comaschi, e la pittura ad olio. Espone per la prima volta con gli astrattisti comaschi nel 1936 alla Mostra della pittura moderna italiana alla Villa Olmo di Como.

Nel 1940 sottoscrive il Manifesto del gruppo primordiali futuristi Sant’Elia e a partire da questa presa di posizione partecipa a numerose mostre ed esposizioni con questo gruppo di artisti.

Nei successivi anni di guerra, accantona l’attività artistica per l’attività antifascista. Oltre ad attività organizzative è impegnata nella falsificazione di documenti d’identità per favorire la copertura e l’espatrio di attivisti. Viene arrestata nel 1945 e rinchiusa nel carcere di San Vittore di Milano per
un breve periodo.

Dopo la Liberazione riprende a lavorare nel campo del design del tessuto progettando tessuti per numerose case di moda italiane e straniere (Chanel, Dior, Givenchy) e producendo disegni per tessuti per la casa e per l’arredo. A partire dal 1951 riprende anche la sua partecipazione a mostre d’arte ed esposizioni.

Nel 2007, nel centenario della nascita dell’artista, la Fondazione Antonio Ratti di Como, ha realizzato una mostra retrospettiva dell’attività nel campo del design di tessuti, esponendo disegni originali, prove di stampa e tessuti, prevalentemente sete, realizzati dagli anni 20 agli anni 50 dall’artista per le industrie comasche.

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