Culture

Il Iºconcorso del Libro Commestibile

Il Iºconcorso del Libro Commestibile(Comunicato Stampa, 21/07/18) – Tra i numerosi volumi da mangiare in gara, il 20 luglio, a Pontremoli (Ms), si è classificata sulla cima del podio l’opera “dolce” di una giovane artista.

All’unanimità: i sei giudici convocati a Palazzo Dosi Magnavacca di Pontremoli, per il primo concorso artistico/gastronomico dedicato al “Libro commestibile”, non hanno avuto dubbi, proclamando vincitrice l’elaborazione di Clara Mallegni, di Marina di Massa. Il “Pasticcere pasticcione”, dell’artista e food designer per passione, ha convinto la giornalista e docente Rosanna Ercole Mellone, lo storico e critico d’arte di Pisa Ilario Luperini, la critica d’arte di Parma Stefania Provinciali, il direttore del giornale Informacibo Donato Troiano, il vice-presidente della Federazione Italiana Cuochi e presidente dell’Associazione Provinciale Antonio Morelli e il segretario della stessa Associazione Walter Vidovaldi.

Le motivazioni della scelta riguardano tutti i parametri tenuti in considerazione per il giudizio: a differenza di alcuni concorrenti, Mallegni non solo ha rispettato il tema ma soprattutto lo ha centrato, realizzando in maniera creativa un variopinto libro con copertina e più pagine, dall’estetica elegante e vivace. Inoltre l’autrice ha dimostrato una buona tecnica utilizzando la pasta sablée, a maggior tenuta di quella frolla. Infine il gusto del dolce libro è risultato equilibrato e gradevole, senza eccessi, come invece è stato riscontrato in altre preparazioni.

Circa una ventina i partecipanti al concorso, che si sono impegnati con lodevoli risultati, elaborando libri mangerecci in tutte le forme, con svariati ingredienti e di gusti diversi. Si va dal volume con pagine di salmone affumicato a quello che racchiude un patè o fatto artisticamente con sola pasta da pane oppure formato con pagine di ostia. Più numerosi i libri di pasticceria, con “statue stele” impresse in pagine di glassa e il grande volume azzurro, di pasta di zucchero su base cioccolatosa.

Soddisfatta della riuscita della manifestazione, Silvia Fossati artista, gallerista e responsabile dell’Associazione “Arte, Lingua, Cultura – Studio Giambo”, che ha voluto abbinare le sue due creazioni, il “Libro Commestibile” e il “Libro d’Artista”, presente a Palazzo con 73 libri di 59 noti artisti di tutto il mondo. E per il suo binomio, Fossati non a caso ha scelto Pontremoli, sede del Premio Bancarella. Nella conferenza-stampa che ha preceduto l’evento, l’ideatrice ha invitato a “guardate i libri (tutti, anche quelli commestibili) con occhi diversi”.

Le ha fatto eco Elisabetta Olobardi, della Casa Editrice “Libri liberi” di Firenze, che ha esortato, in tempi di crisi della lettura, a considerare e seguire il cambiamento dei libri che può portare a nuove concezioni come quelle della sua Mostra “Doppio Senso” in cui gli artisti si sono avvicinati agli scrittori per dare una diversa interpretazione dei libri. Che oggi possono diventare “oggetti d’arte”, manufatti preziosi, a sé stanti, non semplicemente libri illustrati, come ha indicato il critico Ilario Luperini, sottolineando l’importanza di rieducare al bello il pubblico come fanno le iniziative omogenee di Silvia Fossati. In questa visione, c’è posto anche per i “manufatti” culinari, da non ritenere opere minori perché, secondo Rosanna Ercole Mellone, sottintendono “testa, cuore e mano” come per quelli artistici. Della “trilogia” ha parlato il sindaco di Pontremoli, Lucia Baracchini, dichiarando che la “città del libro” è impegnata a tutelare il patrimonio letterario/artistico per il futuro e a promuovere azioni in grado di valorizzare il libro in tutte le sue sfaccettature.

Come appunto quelle del Libro Commestibile per il quale è previsto un ultimo appuntamento, in attesa della seconda edizione: la premiazione del vincitore che si è tenuta domenica 22 luglio, alle ore 17, a Palazzo Dosi Magnavacca.