Liguria

Controllo di vicinato, l’antifurto fai da te

Controllo di vicinato, l’antifurto fai da te

(S.Campese – Il Secolo XIX, 10/02/20) – «Quando vediamo passare un’auto sconosciuta, che magari sosta senza apparente motivazione, scatta il passa parola via WhatsApp. Allora ci si mobilita, dalle finestre, sino a che la situazione non rientra. Facciamo così da ormai tre anni e il numero dei furti è nettamente diminuito». È una sorta di “antifurto” in carne e ossa quello che ha preso il via, nel 2017, alla Madonna del Monte, a Savona, con il sistema del “controllo di vicinato”. Il meccanismo è semplice: l’area interessata viene segnalata con apposita cartellonistica. I residenti, da parte loro, si coordinano in una rete via chat, 66 gli aderenti, dove segnalano presenze sospette nel quartiere: in caso l’allerta si alzi, il coordinatore del comitato contatta le forze dell’ordine, su un apposito numero riservato e diretto.

I risultati sono stati, sino ad ora, positivi, come spiega il coordinatore Sergio Franco, che ha l’incarico di coordinare il gruppo e comunicare, in caso di necessità, con le forze dell’ordine. «Eravamo reduci da un’estate infernale, quella del 2016, dove quasi tutte le abitazioni erano state “visitate” dai ladri – spiega Sergio Franco – Stremati da una situazione che ci costringeva a stare svegli di notte, ciascuno nella propria casa, in preda all’ansia, abbiamo valutato l’ipotesi di attivare il sistema del controllo di vicinato. Siamo partiti in accordo con l’amministrazione comunale e con le forze dell’ordine, prima ancora che esistesse a livello nazionale il protocollo d’intesa varato dal Ministero e dalla Prefettura. Da quel momento le cose sono andate migliorando: oggi, il numero dei furti si è azzerato». Difficile dire quante potenziali rapine siano state sventate con il sistema. Il meccanismo delle segnalazioni, però, è partito in numerose occasioni, soprattutto nei mesi estivi, quando le abitazioni restano per più tempo incustodite.

«Vivo qui, sola con il mio cane, dal 1999 – dice Antonella Bruzzone – Il sistema del controllo di vicinato è stato un grande aiuto, mi sento più sicura. Dopo la tragica estate del 2016, abbiamo individuato le potenziali vie di fuga in caso di furto e abbiamo iniziato a monitorarle. Fotografiamo targhe di auto sospette, di moto, segnaliamo qualsiasi anomalia. Ho passato, prima che attuassimo questo sistema, molte notti insonni per la paura: ora so di poter contare anche sugli altri». D’accordo anche Marco Saettone, titolare del ristorante della Madonna del Monte. «Nell’estate del 2016 – dice – i ladri sono entrati anche in casa dei miei genitori, mentre dormivano. Nel filmato di registrazione abbiamo scoperto che erano in due, mascherati. Con questo sistema abbiamo, in più occasioni, effettuato delle segnalazioni, probabilmente furti sventati». Una vera e propria rete di vedette. Come racconta la signora Maria Rosa Frumento. «Nella settimana delle vacanze natalizie – racconta- mi sono svegliata alle due e mezza di notte per bere. Mi sono avvicinata alla finestra e ho visto dal muretto di fronte una persona ferma. Stavo per segnalare la presenza, ma poi la persona è scappata. Comunque, tra tutti, un occhio è sempre puntato».

Visti gli esiti positivi dell’esperienza, l’amministrazione comunale sta lavorando per ampliare il controllo di vicinato in altre zone della città: presto prenderà il via in piazza del Popolo.

S.Campese – Il Secolo XIX, Controllo di vicinato, l’antifurto fai da te a Madonna del Monte: «Così abbiamo scacciato l’incubo dei ladri»

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