Liguria

Emergenza cinghiali a Rapallo, i vigili con il fucile

Emergenza cinghiali a Rapallo, i vigili con il fucile

(S.Pedemonte – Il Secolo XIX, 28/11/19) – Lotta agli ungulati in città, la polizia locale di Rapallo d’ora in avanti avrà un’arma in più. Nel verso senso della parola. Perché la giunta di Rapallo, guidata dal sindaco Carlo Bagnasco, ha dato il via libera all’acquisto di un’arma lunga comune da sparo «calibro 12 e/o calibro 308», come si legge nella delibera pubblicata all’albo pretorio. Una dotazione, viene precisato sempre in delibera, «da utilizzare per i soli servizi di polizia rurale e zoofila».

Le armi in dotazione nei Corpi di polizia municipale sono le pistole automatiche Beretta calibro 7,65 e le pistole semiautomatiche Beretta calibro 9. La volontà di affidare agli agenti armi di calibro diversi – sempre in quanto consentito dalla legge – deve essere motivata e deliberata dalla giunta comunale. Così ha fatto ora Rapallo. Per i cinghiali. I casi con protagonisti gli ungulati si susseguono. Pochi mesi fa aveva fatto scalpore il cinghiale che, in cerca di cibo e acqua, era entrato nel giardino di una villa fra Rapallo e Zoagli, finendo poi direttamente in piscina. Tra San Bartolomeo e la valle del Tuja, a Rapallo, c’è chi giura di aver visto un cinghiale bianco. E il caso recente più grave, a Rapallo, con protagonisti i cinghiali, è stata l’aggressione violenta patita da Lear, un pastore cecoslovacco, attaccato dagli ungulati entrati anche in questo caso all’interno del giardino di una casa. Per salvare Lear è stato necessario un intervento chirurgico di tre ore per la ricostruzione delle fasce muscolari.

Il 23 agosto 2017 il sindaco Bagnasco ha affidato alla polizia locale tutta l’attività di controllo dei cinghiali sul territorio. Ungulati sempre più presenti sul territorio «con potenziali rischi per la sicurezza delle persone e della circolazione stradale», viene scritto in delibera. Perché la dotazione di un’arma lunga comune da sparo calibro 12 e/o calibro 308? La scelta è inserita dalla giunta comunale di Rapallo in una serie di «strategie volte al contenimento della fauna selvatica, che in casi estremi, quale ultima ratio, possono determinare l’abbattimento dell’ungulato allorquando è messa in pericolo la pubblica incolumità e la sicurezza delle persone».

Sul controllo faunistico dei cinghiali Rapallo ha firmato un protocollo di intesa per l’avvio di un servizio sperimentale con Regione Liguria, i Comuni di Camogli, Portofino, Santa Margherita e l’Ente Parco di Portofino. Protocollo di intesa che, all’articolo tre, specifica che gli enti locali coinvolti, ad eccezione del Comune di Portofino (per la limitatezza del’organico disponibile, viene spiegato) «provvedono a designare almeno un’unità selezionata tra il personale dei rispettivi Corpi di polizia locale». Personale che deve essere munito delle specifiche licenze– autorizzazioni. Fra porto d’armi per arma lunga e licenza di caccia. —

S.Pedemonte – Il Secolo XIX, Emergenza cinghiali a Rapallo, i vigili forniti di armi lunghe

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