COVID-19 Liguria

Finito il lockdown, aria di festa a Santa

Finito il lockdown, aria di festa a Santa

(S.Pedemonte – Il Secolo XIX, 23/05/20) – Mojito e buttafuori anti-assembramento. La movida di Santa Margherita al tempo del Covid-19 ha il sorriso degli amici che si ritrovano, finalmente, dopo i mesi del lockdown, in piazza Martiri della Libertà, luogo simbolo delle serate e delle notti di “Santa”. E dei professionisti assunti apposta per evitare che i ragazzi si avvicinino troppo. Passano gli agenti della polizia locale, a piedi. Controllano i carabinieri, in macchina. E, sempre in auto, a stretto giro di posta, passa anche la Guardia di finanza. Il divertimento è davvero un sorvegliato speciale.«Ritrovarsi è bello. Strano. C’è un po’ d’ansia ma bisogna ritornare a vivere, sperando che vada tutto bene», racconta Silvia Ferrera, con una tavolata di amiche, al “Soleado”. Età media 25 anni, da Rapallo le ragazze sono arrivate a “Santa” per «il primissimo aperitivo dopo tutte queste settimane. Finalmente ci siamo ritrovate».

Cartelli ovunque che spiegano i corretti comportamenti. Tavolini distanziati con capienza “massacrata” rispetto ai numeri di un’estate fa. Le norme anti Covid-19 dettano le regole. E non è semplice. Sia al “Miami Cafè”, sia al “Soleado” i titolari hanno deciso, a proprie spese, di assumere un buttafuori per far rispettare le regole. Al “Miami Cafè” l’ordinazione è possibile azzerando al massimo i contatti: un Qrcode ai tavoli rimanda, con il proprio smartphone, alla lista di aperitivi del bar, ai piatti del ristorante e alla pagina Facebook del locale. Sul buttafuori, invece: «Da noi sarà operativo al venerdì, al sabato e alla domenica sera – afferma Loris Donola, titolare del “Miami Cafè” – È un’ulteriore spesa, accanto a quelle che già abbiamo sostenuto. L’obiettivo è evitare assembramenti e se la situazione diventerà ingestibile chiuderò prima della fine della serata».Gli agenti della polizia locale di “Santa” controllano gli spazi fra i tavolini. Il presidente del consiglio Giuseppe Conte ha detto, nei giorni scorsi, che non è tempo «di party e movida».

Non c’è da scherzare: per chi non rispetta le distanze di sicurezza scattano multe salate, da 400 a 3000 euro. E c’è la possibilità di sospensione temporanea della licenza per i gestori di bar, ristoranti e locali che non fanno rispettare le regole. «Gestire i ragazzi è senza dubbio la cosa più complicata – spiega Antonello Bruno, titolare del “Soleado” – Nel fine settimana pago a mie spese la sicurezza, proprio per evitare che si creino assembramenti. Come locale mettiamo tutto l’impegno possibile». Con il distanziamento necessario i tavoli al “Soleado” sono dimezzati, per numero di posti, rispetto alla situazione pre Covid-19.È il primo fine settimana dopo la ripartenza. Anche se, soprattutto a “Santa”, il vero test sarà dal 3 giugno in poi. Ovvero: da quando, con la riapertura dal 3 giugno delle regioni non a rischio, si aspetta il boom degli arrivi di seconde case, turisti, italiani che tornano a girare. «Le difficoltà maggiori saranno allora – afferma Fabio Altovino che, sempre in piazza Martiri della Libertà, ha un altro locale cult degli aperitivi e delle sere di Santa Margherita, il “Sabot” – Per il momento è facile, abbiamo ai tavoli gente di “Santa” soprattutto». In una serata i controlli di polizia locale e forze dell’ordine si sono susseguiti. «Sono stati anche gentili, nulla da dire – dice Altovino – Certo che per noi la situazione è complessa: non abbiamo alcun diritto di chiedere alle persone con chi si stanno sedendo al tavolo, né le persone hanno il dovere di spiegarci chi hanno accanto. E poi basta distrarsi un attimo che c’è il rischio che qualcuno sposti una sedia».

Igienizzanti un po’ ovunque. Cartelli. Mascherine tenute su bocca e naso che vengono messe di lato quanto arriva da bere e da mangiare. Prima serata dopo il lockdown, nella settimana della ripartenza. “È il giorno zero», lo definisce Andrea Vanola, in una tavolata di amici e colleghi dei “Bagni Margherita” guidati da Davide Fiori. Cocktail, mascherina e controlli: la movida riparte così.”

S.Pedemonte – Il Secolo XIX, Finito il lockdown, aria di festa a “Santa”. «Finalmente ci siamo ritrovati»

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