Liguria

Giorgio Gianello, lista La Rapallo che Cerchi

(Onda Newspaper, 23/04/12) – Incontriamo Giorgio,  candidato nella lista “La Rapallo che Cerchi” per Antonella Cerchi Sindaco, vicino al lungomare e gli poniamo le nostre domande.

1 SITUAZIONE FAMILIARE
Pensionato, separato, un figlio di 39 anni.

2 ESPERIENZA NEL SOCIALE
Non per peccare di presunzione, ma questo è un argomento che dover elencare tutte le attività che mi vedono impegnato sul territorio, richiedono parecchio tempo. Posso solo elencarne alcune, 35 anni di Protezione Civile, Volontario Antincendio Boschivo, segretario Pro Loco “Capitaneato di Rapallo”, con delega di supporto alla gestione dell’Ufficio Accoglienza Turistica della Provincia di Genova sul territorio di Rapallo, Vicepresidente Comitato di Quartiere “Costaguta Malado e Ronco” sul territorio di Rapallo, e qui mi fermo, altrimenti mi sento dire che sono come il prezzemolo….

3 LAVORO E PROFESSIONE
Come dicevo, sono pensionato, ed ho svolto la mia attività lavorativa come impiegato e tecnico in un’azienda di telecomunicazioni, gruppo Fimmeccanica su Genova.

4 COME VEDE LA CITTA’?
In continua regressione, ma soprattutto ormai ferma agli anni sessanta, che invece di aprirsi come stanno facendo quasi tutte le cittadine limitrofe, e ragionare su di un sistema comprensoriale, si continua a dormire. Tutto questo sarà il risultato di un arretramento sia a livello turistico che sociale, se non si interverrà in tempo,sarà la morte di Rapallo.

5 COME E’ COLPITA DALLA CRISI?
La crisi coinvolge il mondo del lavoro e di conseguenza i settori immobiliare, e turistico. Se non ci sarà Turismo degno di questo nome, non ci sarà lavoro per Rapallo, questa è una conseguenza anche per tutte le altre categorie. Quindi massimo impegno, per investire sul territorio e riportare Rapallo nelle classifiche che più gli competono, per il bene di tutti.

6 COSA FAREBBE PER LEI?
Occorrono idee nuove, coinvolgere il settore sociale creando nuove opportunità, ed in questo l’Amministrazione Comunale si deve fare carico di attivare nuove energie, che sono presenti sul territorio, e che i Rapallini dovranno e sapranno tirar fuori dopo anni di torpore, per uscire da questi momenti di difficoltà.

7 E RIGUARDO ALL’IMMIGRAZIONE?
Occorre essere consapevoli che gli immigrati saranno nel prossimo futuro, gli Italiani del domani.
Bisogna aiutarli, nell’integrazione, ma soprattutto metterli nelle condizioni di rispettare le leggi e sanzionare quelle irregolarità nel rispetto dell’accoglienza.

8 E RIGUARDO AI DISOCCUPATI?
Se avremo un’amministrazione comunale attenta e dinamica, i nostri giovani saranno i primi a beneficarne, sotto tutti gli aspetti.

9 IN CHE COSA CREDE?
Religiosamente parlando, sono cristiano perché battezzato, ma soprattutto cattolico perché professo la religione a cui appartengo. Mi auguro di esserlo nel vero senso della parola.
Socialmente parlando, credo ed ho fiducia nel prossimo, soprattutto in quelle persone che sanno rimboccarsi le maniche per il bene del proprio paese.

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