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Gli hotel di Rapallo e Zoagli sfidano Booking

Gli hotel di Rapallo e Zoagli sfidano Booking

(S.Pedemonte – Il Secolo XIX, 17/07/19) – Davide contro Golia: le 29 strutture associate che fanno parte del Gruppo Albergatori Rapallo e Zoagli sfidano il gigante. Ed escono – tutti assieme, in blocco – dal programma “preferiti” di Booking. Un caso che assume rilevanza nazionale: è la prima volta in Italia che gli albergatori di una stessa località, facendo rete, si ribellano.

Tanto che Alessandro Nucara, direttore generale di Federalberghi, ha preso la vicenda come spunto di riflessione. Senza dire esplicitamente Rapallo ma solo « una nota località balneare» , in un articolo della rivista “Turismo d’Italia” Nucara sottolinea: «Mi ha fatto molto riflettere il caso di una nota località balneare in cui gli albergatori hanno deciso di uscire in blocco dal programma “Preferiti”. E siccome lo hanno fatto tutti assieme, dopo averne discusso in seno all’associazione, lo spauracchio della penalizzazione in classifica questa volta non ha prodotto effetto. Significa che quando gli albergatori fanno squadra, il confronto con i portali diventa più equilibrato. E l’esito dovrebbe apparire meno scontato anche a quegli amici che purtroppo sembrano essersi arresi all’idea di consegnarsi armi e bagagli alla controparte».

Capopopolo della rivolta di Rapallo è Giacomo Carpi, titolare dell’albergo “Primo Sole” a San Michele di Pagana e presidente – terzo mandato, per lui – del Gruppo Albergatori di Rapallo e Zoagli. Qui la concorrenza delle case a uso vacanze si fa sentire e morde le caviglie degli albergatori: sono 400, solo quelle emerse. C’è questo sistema di ricettività, da fronteggiare. Ma ci sono anche nodi interni, fra listini che a volte sembrano impazziti e pongono in concorrenza strutture di categorie assai diverse. Riuscire a fare quadrato non era affatto scontato. E, invece: Carpi racconta che già in una riunione del consiglio direttivo dello scorso anno si era discusso «del predominio dei portali di prenotazione, le cosiddette Ota, che chiedono agli alberghi di offrire nelle loro inserzioni il prezzo più vantaggioso. Naturalmente hanno dalla loro un vantaggio non da poco: la visibilità».

Albergatori già in fibrillazione sul tema che fanno fronte comune quando Booking propone l’opzione “preferiti”. Ovvero, in soldoni: «Il pagamento di un ulteriore tre per cento rispetto alla solita carissima commissione. Per far apparire l’inserzione nelle primissime posizioni. Con pollice in su». Booking si è presa un pollice in giù, invece: con l’uscita in blocco delle 29 strutture. Dettaglio non da poco: se qualcuno fosse rimasto, fra i 29, avrebbe avuto un vantaggio rispetto ai concorrenti (come posizionamento). Così, invece: «Abbiamo fatto sistema, contro il colosso. Cosa ci abbiamo guadagnato: beh, intanto quel tre per cento che avremmo dovuto dare, in più. E non è poco. E la conquista di aver fatto una cosa tutti assieme».

S.Pedemonte – Il Secolo XIX, Gli hotel di Rapallo e Zoagli sfidano il colosso Booking