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La Croce Bianca Rapallese e la grande mareggiata

La Croce Bianca Rapallese e la grande mareggiata(Comunicato Stampa, 30/11/18) – 29 ottobre 2018 una data che ricorderemo per sempre….
Erano giorni che i bollettini meteo indicavano una fortissima perturbazione in arrivo.

Venerdì 26, alle ore 19.00, la Croce Bianca Rapallese ha riunito i responsabili e i capi squadra di Protezione Civile consapevoli del pericolo che stava sopraggiungendo.
Verificate le attrezzature e date disposizioni agli equipaggi, la Croce Bianca è rimasta in allerta a disposizione dell’Amministrazione Comunale e della Protezione Civile Regionale.

Il lunedì 29 alle ore 14.00 meteo Consorzio LaMMa dava una perturbazione in atto con peggioramenti la cui previsione era di assoluta eccezionalità ed è per questo che dalle ore 14.00 in poi i nostri responsabili contattavano l’Amministrazione Comunale chiedendo la massima vigilanza possibile e l’adozione di misure ulteriormente straordinarie.

Alle ore 17.00 il primo evento significativo, il crollo di una porzione della diga del Porto Carlo Riva; era purtroppo un segnale di ciò che poi sarebbe ulteriormente arrivato.

Alle ore 18.15 il Comandante di Locamare Rapallo faceva emanare dai suoi uffici la seguente mail : “in relazione alle condimeteo avverse di burrasca forza 9 da SE con tendenza in aumento, si ordina di provvedere a tutti gli adempimenti di competenza per la salvaguardia della vita umana” .
Era un po’ come dire: “si salvi chi può”.

Nelle primissime ore del 30, tra l’una e le due di notte, la mareggiata ha manifestato la sua massima forza, anche le grandi imbarcazioni ormeggiate nel Porto Carlo Riva di Rapallo, rotti gli ormeggi, finivano a ventaglio in tutte le direzioni all’interno nostro Golfo, colpendo e distruggendo tutto ciò che si trovava sulla loro traiettoria.
La mattina del 30, alle prime luci dell’alba, la città si è risvegliata in uno scenario che non è esagerato chiamare apocalittico, il Golfo di Rapallo sembrava un cimitero di barche, un po’ come si vedeva nel film su Pearl Harbor.
Dopo lo shock iniziale le prime considerazioni sono state che grazie ad una protezione straordinaria Rapallo non registrava morti e/o feriti degni di nota e il castello, antico simbolo della nostra città, era ancora in piedi e non aveva subito danni.

La notte del 29 e del 30 ottobre le nostre squadre hanno lavorato in modo incessante prestando attività di soccorso a persone, in particolare ad alcuni marinai componenti di equipaggi delle imbarcazioni coinvolte nel disastro e interventi disposti dalla Protezione Civile Comunale attraverso il coordinamento del COC trasformatosi in COM a seguito dell’importanza della calamità.
La Croce Bianca Rapallese ha risposto a 70 richieste di intervento di Protezione Civile grazie alla generosa disponibilità di oltre 50 soccorritori specializzati impegnati nei vari turni e coprendo tutte le richieste di intervento pervenute all’Ente
In occasione dell’evento è stato attivato anche il modulo polisoccorso tempestivamente inviato da ANPAS Liguria nell’ambito dell’emergenza.

La Croce Bianca Rapallese nella grande mareggiata

Anche la Croce Bianca ha sunito danni, in particolare a idroambulanza e alla jeep di Protezione Civile oltre che alla perdita di materiale utilizzato sulla scena dell’evento.
A fronte di ciò, con straordinaria generosità, abbiamo ricevuto dopo pochi giorni da parte di Portofino Chapter Coast, dal Comitato Montepegli e da Unicredit offerte che coprono interamente i danni subiti.
Su quanto accaduto in quei terribili giorni si potrebbero scrivere pagine intere, bisognerebbe ricordare lo slancio dei nostri ragazzi nel rispondere al codice “blu” (rientro immediato in sede di tutto il personale disponibile) disposto dalla Direzione dei Servizi e dai responsabili di Protezione Civile, bisognerebbe raccontare le emozioni manifestate dai turisti mentre i nostri soccorritori li portavano in salvo nel proprio albergo o i visi dei nostri commercianti mentre si cercava di dar loro una mano con i sacchetti di sabbia per evitare il peggio.

Quante cose ci ricorderemo, una fra tutte, forse la più significativa, la partecipazione di una rappresentanza della comunità cittadina alla S. Messa di ringraziamento celebrata a pochi giorni dal disastro presso il Santuario Nostra Signora di Montallegro, per ringraziare la nostra Patrona per lo scampato pericolo alle persone della nostra città.
A trenta giorni dal disastro possiamo dire che noi Rapallesi ci siamo saputi tirar su le maniche iniziando un’opera di ricostruzione che non finirà certo in breve tempo
29 ottobre 2018, non lo dimenticheremo mai….

Il Presidente
Fabio Mustorgi

Foto di Giacomo Canale