Liguria

Tigullio e Golfo Paradiso, la furia del mare

(Il Secolo XIX, 30/10/18 – Video di D.Alloi) – «La città di Zoagli, in seguito alla violenta e fortissima mareggiata di stanotte, è stata totalmente annientata e devastata». A riferirlo è il sindaco di Zoagli, Franco Rocca. «La passeggiata a mare non esiste più e è stata completamente divelta, i negozi e le attività commerciali sono distrutti. Il paese è irriconoscibile e porta i segni e le ferite di quanto accaduto ieri sera. I danni riportati sono ingenti e la cittadina è ormai irriconoscibile dopo quanto successo: nella storia di Zoagli mai si era verificato nulla di simile».

Ma Zoagli non è l’unico paese ad essere stato colpito dalla furia del mare. Sono pesanti i danni provocati dalla mareggiata. A Rapallo è crollata parte della diga foranea del porto, Portofino è rimasta isolata. Tanti gli stabilimenti balneari distrutti dal mare. Devastato anche il Covo di Nord Est (tutte le foto ).

Rapallo. «Le onde del mare impetuose, incredibili, di una forza impressionante. Si ritirano e un pezzo di diga non c’è più. Pazzesco. Pauroso». Michele Scandroglio, ex parlamentare che a Rapallo ha trovato il suo buen retiro dal palcoscenico della politica, impegnandosi nella Croce Bianca Rapallese, è al porto Carlo Riva di Rapallo, quando succede il finimondo. Le onde fanno crollare una parte della diga foranea. Venti diportisti rimangono intrappolati per alcune ore. Sono in una posizione di grave pericolo. Alcuni anche in ipotermia. Vengono tratti in salvo dai pompieri. Le operazioni iniziano poco prima di mezzanotte e si svolgono dal mare, grazie ad un gommone messo a disposizione dal Circolo Nautico Rapallo.

«La città ha danni per milioni di euro. Mai vista una cosa del genere», dice il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco è incrinata da uno sgomento che è della città. Trenta metri di diga foranea distrutti dalla forza del mare, al porto Carlo Riva (evacuato nel corso del pomeriggio). Negozi, ristoranti, locali allagati sul lungomare Vittorio Veneto e nel centro storico. La furia delle onde che sovrasta tutto, lasciando una panorama desolante di acqua, rami e legname vario, detriti di ogni tipo. Uno scenario apocalittico: dal cielo il vento sradica rami e stacca pezzi di intonaco e di cornicioni, anche. Alberi che cadono, dalle frazioni fino alla costa.

Portofino semi isolata
Il comune di Portofino fa sapere che la strada di collegamento con Santa Margherita, la provinciale 227, è chiusa per i danni ed i pericoli legati alla mareggiata. La chiusura vale anche per il transito pedonale. In serata, sempre a Portofino, un corto circuito ha causato un principio d’incendio nei locali dell’ufficio locale marittimo.

Sott’acqua il centro storico di Chiavari, in particolare via Vittorio Veneto e via Rivarola, mentre l’Entella è uscito dagli argini nella zona della pista ciclabile. Le raffiche di vento sono arrivate a superare i 100 chilometri all’ora. Una “tempesta perfetta”, con decine di alberi caduti e la circolazione bloccata su alcune strade per permettere la rimozione dei detriti.

Dramma sfiorato, ieri sera, a Santa Margherita: una donna, membro dell’equipaggio dello yacht di Eddie Irvine, ex pilota di Formula uno, è caduta in mare mentre tentava di ancorare meglio la barca; un operatore del porto ha visto la scena e si è buttato per soccorrerla. Sono finiti entrambi all’ospedale, provati e sotto choc. A Santa Margherita il mare ha invaso la passeggiata, allagando i quartieri di Ghiaia e di Corte. Il mare ha fatto crollare il muro di protezione del porto. Evacuata la sede della Capitaneria di porto, pure allagata.

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