Liguria Society

La musica per unire ragazzi italiani e stranieri

La musica per unire ragazzi italiani e stranieri(A.Codato – Il Secolo XIX, 02/09/18) – La musica come lingua universale, per conoscersi, comunicare e raccontare la propria storia. Nei locali della S.M.S. Serenella, nel quartiere delle Fornaci, venerdì sera, più di una ventina di musicisti si sono dati appuntamento per dare vita ad un concerto in puro stile Jam session.

Una serata dedicata all’integrazione e alla voglia di stare insieme, nata da un idea nell’ambito dei progetti multiculturali per l’accoglienza dei ragazzi stranieri immigrati a Savona con Caritas, Progetto Città, Arcimedia e Arci.

«Sono piccoli concerti che stiamo portando avanti da maggio – racconta Francesca Pesce, una delle organizzatrici – da quando, alla Raindogs House, abbiamo iniziato a riunirci con i ragazzi dell’accoglienza. Abbiamo notato che molti di loro avevano diverse competenze musicali e da li è nata l’idea di farli suonare con altri musicisti italiani». Musica nigeriana ed improvvisata, che segue il flusso delle emozioni portate dai suonatori e dal pubblico in pista.

«I ragazzi hanno trovato una via per esprimersi. Un modo per comunicare la loro esperienza, il loro stare in Italia e a Savona e, allo stesso tempo, hanno la possibilità di conoscere altre persone e alleggerire il peso dei pensieri e delle difficoltà che affrontano ogni giorno». Alcuni di questi ragazzi sono infatti in attesa dell’iter burocratico delle commissione esaminatrice, in alcuni casi, devono ancora essere convocati.

«C’è la volontà di proseguire – conclude Francesca – Speriamo di riuscire a continuare e creare qualcosa di duraturo. Certo è un un gruppo che si sta auto formando in continuazione, si chiama open orchestra proprio per questo, tutti possono suonare insieme, perciò si aggiungono sempre nuovi personaggi e ruoli».

Ed è così che tra un pezzo e l’altro alcuni elementi scendono dal palco ed altri vi salgono, improvvisando e suonando con le altre due band presenti venerdì sera ai Serenella, i “Mangiatutto”, gruppo composto da 12 suonatori, che fanno musica collettiva interagendo con il pubblico attraverso strumenti improvvisati, distribuiti a tutti, e cartelli con scritte frasi e domande a tema, ed “Elia e su cugggino”, due ragazzi che mescolano i ritmi popolari sia mediterranei che provenienti da altre parti del mondo.

Tre stili diversi, per sonorità e ritmi, uniti dalla passione per le note, una lingua antica che racconta da millenni la storia dell’uomo.

 

A.Codato – Il Secolo XIX, La musica collettiva, per raccontare una storia e unire ragazzi italiani e stranieri