Liguria Sci-Tech

La processionaria della quercia

La processionaria della quercia(Comunicato Stampa, 11/06/17) – Da qualche tempo, sul Monte di Portofino, sono comparsi esemplari di processionaria della quercia Thaumetopoea processionea.
Rispetto a quelli della processionaria del pino, i bruchi di questa specie sono ancora più pericolosi per l’uomo e, soprattutto, per gli animali. All’interno dei minuscoli peli dei bruchi si trova infatti una sostanza più urticante di quella presente nei bruchi della processionaria del pino.
Presente in Italia, questa specie di insetto non era mai stata segnalata nel territorio del parco. Alcuni nidi di questa specie, che contenevano i bruchi, sono stati individuati su tronchi di grandi esemplari di rovere cresciuti in due siti situati lungo il percorso che da San Rocco di Camogli sale a Portofino Vetta, alle spalle dell’altare in pietra del Sacro Cuore di Gesù.
I nidi finora rinvenuti sono stati tutti distrutti sistematicamente, ma molti insetti, avendo raggiunto lo stadio finale del loro sviluppo, si erano già trasformati in farfalle.
La piazzetta che si trova davanti all’altare è un punto di sosta attrezzato con alcune panchine ed è molto frequentato. Si chiede quindi di prestare attenzione, soprattutto nel periodo primaverile, ad escursionisti e scolaresche in visita al parco, che stazionano spesso a pochissimi metri dalle piante di quercia, inconsapevoli del pericolo che rappresentano quella sorta di involucri bianco-grigiastri aderenti ai tronchi.