Liguria Tourism

Liguria, il turismo riparte

Liguria, il turismo vede la ripartenza

(M.Menduni – Il Secolo XIX, 25/07/20) – La buona notizia per il turismo ligure è che le prenotazioni dalla seconda settimana di agosto in poi sono in ripresa, «anche di settimane intere», spiega il presidente ligure di Federalberghi Americo Pilati. La notizia incoraggiante è che già nella prima settimana di luglio (ultimo dato disponibile di rilevazioni) il calo sulla stagione precedente si è attestato su una media del 46 per cento. Numeri pesanti ma in controtendenza con l’andamento in Italia, caratterizzato da cifre allarmanti, e a dispetto del caos autostrade che ha reso la Liguria difficilmente raggiungibile.
La notizia pessima è che quest’ultimo fine settimana è stato danneggiato, anche più dei precedenti, dalle difficoltà dei collegamenti. Proprio nel momento in cui si è notato un risveglio del turismo da oltre confine.
Eppure più di qualche nota di ottimismo non manca. Albergatori, ristoratori, operatori balneari puntano sull’agosto inoltrato, su settembre e ottobre per tentare di arginare i danni di un’estate tutta da dimenticare. Una serie di colpi a ripetizione: il Covid e il lockdown, poi gli ingorghi infiniti in autostrada, infine la riduzione dei posti disponibili sulle spiagge per le precauzioni contro il virus.

Le strutture alberghiere che non hanno spiagge private e non possono garantire lettini e ombrelloni hanno ridotto drasticamente i prezzi (mezza pensione a 80 euro rispetto ai 100-120 degli anni passati) per tentare comunque di attirare i turisti «e forse – conclude Pilati – dovremmo iniziare a parlare di incassi e non solo di presenze per avere una percezione realistica delle difficoltà della categoria». La prima settimana di luglio rappresenta comunque un incoraggiamento, rispetto ai numeri catastrofici di altre regioni turistiche in Italia. Qualche esempio: le perdite più gravi sono state registrate in Sardegna (-80 per cento), nel Lazio e in Molise (-75), in Campania e Basilicata (-70). Non va molto meglio in Friuli Venezia Giulia (-65) e Sicilia (-60), Calabria (-55), Veneto e Abruzzo (-50).
Sul livello della Liguria le Marche, l’Emilia Romagna e la Puglia, mentre è stata la Toscana a registrare il miglior risultato con il calo del trenta per cento.
La Liguria avrebbe potuto raggiungere lo stesso risultato? Secondo le stime degli albergatori sì, considerato che il caos autostrade è stimato negli studi del settore come responsabile del calo del 15 per cento dei visitatori, che si è aggiunto al 30 per i timori (o le difficoltà economiche) del Covid. Si arriva quindi a circa il 45 per cento in meno.

M.Menduni – Il Secolo XIX, Liguria, il turismo vede la ripartenza. «Ma questo weekend è un disastro»

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