Oro radioattivo, boom di truffe

(A.Ponte – Il Secolo XIX, 18/10/19) – È la nuova frontiera delle truffe porta a porta. Un raggiro tanto incredibile quanto efficace che nel chiavarese ha già fatto due vittime, ma molte di più sono in tutto il Tigullio. Si chiama truffa dell’oro «radioattivo». Chi si presenta alle porte dei malcapitati ha abbandonato gli incidenti dei nipoti, il bisogno immediato di soldi per togliere un congiunto dai guai. Ora si punta all’allarme. Si fa credere alle proprie vittime che sono in corso accertamenti per alti valori di radioattività, che possono essere parecchio nocivi. Una radioattività che si concentra su oro e banconote. Chi abbocca al raggiro, e consegna a questi tecnici oro e denaro per le verifiche, perde tutto. Ed è proprio questo il problema di questo tipo di truffa. Perché se è vero che le campagne di sensibilizzazione hanno attecchito sulla popolazione, e negli ultimi due mesi questo tipo di raggiro è stato sventato decine di volte, è anche vero che per un unico colpo che riesce, l’incasso per i malviventi è quasi sempre alto. Sull’ordine delle decine di migliaia di euro.

Il “boom” alla fine dell’estate
C’erano quelli che proponevano finti contratti per luci o gas, altri che spaventavano le proprie vittime parlando di un congiunto nei guai e bisognoso di denaro subito. Questo almeno fino al periodo estivo. Perché da fine estate, gli inquirenti, si sono trovati a fare i conti con una nuova truffa: «Stiamo verificando la presenza di livelli radioattivi alti, di solito si concentrano su oro e sulle banconote», è in soldoni il succo del nuovo raggiro. E nonostante in molti, nel Tigullio, non abbiano abboccato, altri hanno consegnato ai malviventi tutto quello che avevano in casa.

I primi casi sono stati segnalati, a fine estate dicevamo, a CHiavari. Ma poi i colpi o i tentativi di truffa si sono moltiplicati. Tutti nello stesso periodo e nell’area compresa tra Sestri Levante e Recco. Solo a Chiavari, le vittime accertate, sono almeno due. Due casi però che hanno fornito alcuni elementi utili agli inquirenti. Ma le vittime sono di più e adesso si cercano anche le persone che non hanno abboccato all’inganno e che non hanno denunciato l’episodio.
L’indagine
Il loro racconto, la loro testimonianza, potrebbe aiutare i poliziotti a stringere il cerchio sui truffatori che hanno battuto nella riviera di Levante. Gli investigatori sono convinti che a entrare in azione, nel periodo di fine estate fino agli inizi dell’autunno, potrebbero essere stati due gruppi distinti di truffatori trasfertisti. Circostanza suggerita dagli elementi raccolti durante l’indagine sui due colpi denunciati e sui quali, per ora, vige il più stretto riserbo.

A.Ponte – Il Secolo XIX, Oro radioattivo, “boom” di truffe in tutto il Tigullio

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