(A.Frenda – Il Corriere della Sera, 16/08/19) – Li riteneva una «grande tentazione», i polpi. Petronilla, prima food editor del Corriere (tra gli anni ’20 e ’40 del secolo scorso), infatti ne andava ghiotta. Forse perché era anche un pesce nobile ed economico, cosa che come sappiamo lei apprezzava molto, così come le sue lettrici adoranti. La ricetta dei polpi in umido per lei rappresentava il pranzo perfetto per un giorno lavorativo, nel quale non si ha tantissimo tempo per rimanere a tavola.

La mia versione
Io penso che sia proprio il periodo estivo uno dei momenti migliori perché questa ricetta va bene sia fredda sia tiepida. E ad agosto può essere interessante inserire anche dei pomodorini freschi che mescoliamo i sapori e diano diverse gradazioni. Di seguito, la versione di Petronilla che, come sempre avviene con le ricette che vi propongo, potete fare vostra e cambiare secondo i vostri gusti e le vostre inclinazioni.

Al sugo
Prendete 1 kg di polpi piccolini, tagliateli a pezzettini e togliete loro gli occhi con la punta di un coltello. Lavateli e rilavateli per bene per poter asportare quel po’ di inevitabile sabbia. Mettete poi sul fuoco una casseruola con 3-4 cucchiai di olio, unite 3 acciughe raschiate, senza la spina e spezzettate, ed una manciata di prezzemolo lavato, sprizzato e tagliuzzato con le forbici. Dopo 5 minuti aggiungete un cucchiaio di salsa di pomodoro sciolta in acqua, un pizzichino di sale e un pizzico abbondante di pepe.

I polpi
Dopo altri 5 minuti unite i polpi e versate tanta acqua fino a ricoprirli tutti. Infine, incoperchiate la casseruola, abbassate il fuoco e fateli cucinare lentamente per circa un’oretta. Poi togliete il coperchio e fate rapprendere la salsa. Portate in tavola caldi o tiepidi e, se serve, aggiungete un altro pizzico di pepe giusto per insaporire.

Il Corriere della Sera, Polpi in umido: la ricetta di Petronilla

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