Design Liguria

Portofino più fashion con Jo Squillo

Portofino più fashion con Jo Squillo

(R.Galeotti – Il Secolo XIX, 12/07/20) – «Siamo donne, oltre le gambe c’è di più». La aspettavano tutti, in Piazzetta, la canzone che, negli anni Novanta – quelli della “Milano da bere” – aveva fatto ballare un’intera generazione. E, già alle prime note, il pubblico della Portofino Fashion Night, l’evento che, dopo il concerto serioso della settimana scorsa, ha tenuto a battesimo l’estate del Borgo con una soirée frizzante, animata da una Jo Squillo – la “regina della moda” – in forma smagliante, ha mostrato di gradire. In platea notabili, politici, imprenditori, fanciulle fasciate in mini-tute di lurex stile spaziale o in lunghi abiti di cotonina a fiori, ragazzi con i bicipiti abbronzati e gentleman in camicia bianca hanno applaudito il brio della showgirl e l’eleganza dei capi indossati in passerella. Capatina veloce di Marco Tronchetti Provera, che si è intrattenuto per una chiacchierata con il sindaco, Matteo Viacava, e il vicensindaco, Giorgio D’Alia, e un passaggio rapido di Aurora Ramazzotti.
«È un po’ come essere tornati a respirare i vecchi tempi quando, qui in Piazzetta, c’era Modamare, e, tra le modelle, c’era una giovanissima Michelle Hunziker. Il passaggio di consegne è avvenuto con la presenza della figlia, Aurora, come turista, nel nostro Borgo che, finalmente, si è lasciato alle spalle il periodo buio dell’emergenza per il Covid. Non posso non ricordare che la moda italiana è riconosciuta come icona del bello, un’eccellenza al pari di Portofino, apprezzata in tutto il modo, che incide in maniera significativa sul Pil». Dunque, successo assicurato per i modelli di Missoni, Etro, Ermanno Scervino, Laura Biagiotti, By Philosophy Alberta Ferretti, Stella McCartney, Elisabetta Franchi. E un omaggio di Jo Squillo a Giorgio Armani – il primo ad aver stoppato le sfilate all’inizio dell’emergenza sanitaria – per il suo compleanno.

L’inizio è una standing ovation per lui e per il Maestro Ennio Morricone, con tutta la piazzetta in piedi ad applaudire, Moda, musica (altra apoteosi sui brani “La vita è femmina” e “We togehter”) e l’appeal delle due ballerine, Michelle e Valentina, con la conduttrice a dettare i ritmi. Non solo svago e atmosfera soft, in Piazzetta, tra i dehors e i moli affollati (con una robusta presenza di forze dell’ordine a controllare il mantenimento delle distanze), ma anche impegno, con ospiti spciali: Francesca Carollo, giornalista di “Quarto grado”, il programma di Rete 4 sui grandi casi di cronaca nera, che ha presentato il suo libro “Donne in prigione”, e Giada Todesco, con la sua ultima fatica letteraria, “Healthy is beautiful”, e Giusy Versace, atleta paralimpica e conduttrice tv, che ha raccontato la sua esperienza.

«La moda non è solo una questione estetica – ha detto Jo Squillo -: dà posti di lavoro. È la nostra arte, l’arte italiana, e, come dico sempre, senza arte non si riparte». Attivista, paladina dei diritti delle donne, dal 2013 Squillo ha allargato il suo impegno da attivista ideando e organizzando il progetto “Walls of Dolls”, un’installazione permanente a Milano per denunciare il femminicidio e la violenza. Anche ieri sera, in un contesto mondano e più “easy”, ha avuto modo di sottolineare quanto sia importante lottare per la causa femminile, tornando, poi, al tema clou della serata, la moda, che, «dopo il lockdown, è cambiata. È senza tempo, senza paura di osare, senza genere e senza stagioni. Su questo possiamo dire di essere totalmente libere».

R.Galeotti – Il Secolo XIX, La moda riaccende la Portofino più fashion. Jo Squillo tiene a battesimo l’estate del borgo

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