Liguria

Risponde Nadia Molinaris

(Onda Newspaper, 03/05/12) – Candidata Sindaco per la Pulce, risponde così alle nostre domande:
SITUAZIONE FAMILIARE
sono vedova con un figlio, Matteo

ESPERIENZA NEL SOCIALE
da sempre ho dedicato il mio tempo libero ai bisogni degli altri per natura sono una fattiva per cui ho cercato di dedicarmi là ove si danno aiuti concreti, ho frequentato per anni, mettendomi a disposizione una comunità di Rimini attenta in modo particolare ai  problemi dei giovani e alle loro soluzioni (Ragazzi del Lago)
sono stata tra le fondatrici del Comitato di Telefono Azzurro per Rapallo, trovando loro una sede gratuita all’interno del Porto Carlo Riva e prestando la mia opera, frequentando anche il corso per dare sostegno alle madri in carcere.
Ho collaborato con la raccolta per il “Banco alimentare”
e attiva per la raccolta di farmaci per il “Banco farmaceutico”
Attiva come “tutor” presso il CAT di Chiavari (Centro alcolisti in terapia) e tuttora a disposizione

LAVORO O PROFESSIONE
ex albergatrice prima,  poi commerciante, da più di 20 anni titolare di Agenzia Immobiliare

COME VEDE LA CITTA’ ?
Una città sciatta, ripiegata su se stessa, con una popolazione eterogenea fatta di persone che però non comunicano più tra loro, si percepisce poca speranza per il futuro e una sorta di rassegnazione agli eventi e al declino della città. Per questo son scesa in campo, non per fare carriera politica, ma per dare una svolta, una possibilità di cambiamento, ridare la voglia di ricominciare con persone nuove e competenti ma soprattutto con idee nuove e fattibili.

COME E’ COLPITA DALLA CRISI ?
Innanzitutto ne percepisco la gravità, cosa non scontata per altri, inoltre subisco come tutti, i risvolti negativi che i provvedimenti dello Stato comportano sulla voce uscite e sul calo del lavoro. Fattore di cui si deve tenere conto e che ho fatto, nello stendere il programma dove come primo atto c’è la ricerca dei fondi per dare aiuti mirati, iniziando nel tagliare tutte le spese superflue e indirizzando le uscite per opere veramente prioritarie e non voluttuarie, cercando nel contempo di fare sin da subito tutti quegli interventi che portino ad un rilancio di quella che è la fonte principale di lavoro per la nostra città cioè il turismo

COSA FAREBBE PER LEI ?
Per me farei ciò che intendo fare per tutta la Città, rilanciarla, per contrastare la crisi incrementando le offerte di lavoro, rendere più vivibile Rapallo con servizi e opere

E RIGUARDO ALL’IMMIGRAZIONE ?
Non si può certo generalizzare e rispondere con poche righe è una realtà del nostro tempo, da governarsi con politiche concrete e reali, in base ai paesi di provenienza e alle capacità di integrazione. Da un lato è fonte di ricchezza sia lavorativa che culturale, dall’altro fonte di diffidenza se non ci sono i dovuti controlli. L’attenzione quindi deve essere rivolta ad un giusto equilibro, dando da una parte formazione, trasmettendo anche le nostre “usanze” e “regole”, e dall’altra promuovendo incontri tra chi è originario della nostra città e le altre culture, magari con eventi, al fine di eliminare la diffidenza che diventa muro per l’integrazione e può dare origine a quartieri monoculturali.

E RIGUARDO AI GIOVANI DISOCCUPATI ?
La crisi globale non aiuta certo, ma è indubbio che sui giovani bisogna puntare tutta l’attenzione, facendoci promotori di finanziamenti per loro iniziative, e comunque rilanciando il turismo nella nostra città, che è il fine del nostro programma, aumenteranno le prospettive di lavoro, incentiveremo poi le loro idee affiancandoli nel semplificarne la realizzazione.

IN CHE COSA CREDE ?
Ho una forte fede cattolica, che ovviamente è il filo conduttore di tutte le mie scelte, un forte amore Mariano che mi lega soprattutto al nostro Santuario di Montallegro di cui porto avanti con convinzione le tradizioni da quelle religiose a quelle legate ai festeggiamenti.

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