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Spunta la tassa sull’ombra dei balconi

Spunta la tassa sull'ombra dei balconi

(Il Messaggero, 18/01/20) – Spunta la tassa sull’ombra dei balconi. L’allarme arriva dallo studio Tremonti che ricorda come, in mancanza di modifiche alla manovra da poco varata, si rischia che il nuovo prelievo scatti a partire dal prossimo anno. L’ultima legge di Bilancio – fa notare l’avvocato Giuseppe Pizzonia dello Studio Tremonti Romagnoli Piccardi e Associati – ha cambiato la normativa sul canone che si paga per l’occupazione del suolo pubblico. Le novità partiranno dal 2021 e con la loro entrata in vigore si rischia di pagare una ‘tassa sull’ombra’ di balconi e verande. Dal Mef frenano: «Il problema non esiste. Il nuovo canone sostituisce tosap e Consap derivando dagli stessi i presupposti impositivi. Ergo puo’ colpire solo le fattispecie gia’ gravate da tosap e cosap, tra le quali non e’ compresa l’occupazione tramite balconi e verande».

Già oggi la tassa si applica sul cosiddetto ‘soprasuolò ma prima era prevista espressamente l’esclusione per balconi e verande, ora saltata. Insomma una «differenza non di poco conto», dice l’avvocato Pizzonia. «La legge di bilancio 2020, contiene tra le altre cose – spiega il tributarista – la revisione dei tributi locali relativi alla occupazione di suolo pubblico ed alla pubblicità. Dal 2021, tutto questo sarà sostituito da un nuovo prelievo, denominato Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Gli enti locali dovranno emanare appositi regolamenti per disciplinare in dettaglio – entro i limiti stabiliti dalla legge – l’applicazione del nuovo canone».

Per occupare suolo pubblico, ma anche per esporre un’insegna, i cittadini – ad esempio per un’impalcatura che potrebbe servire a ristrutturate la facciata dei palazzi, ora che c’è un apposito bonus facciate – e i titolari delle attività che utilizzano spazi pubblici dovranno chiedere apposita concessione o autorizzazione all’occupazione o alla diffusione di messaggi pubblicitari, e pagare contestualmente il relativo canone. In questo caso le norme prevedono anche sanzioni pesanti, con multe e rimozione delle occupazioni e pubblicità abusive. Per ora non ci sono problemi, ma il diavolo sta nei dettagli e nel 2021 si palesa il nuovo rischio che sollecita.

«Le regole di riferimento del nuovo canone non si differenziano sostanzialmente da quelle ancora in vigore per tutto il 2020. – afferma l’avvocato Pizzonia – Emerge però una differenza non di poco conto. Il nuovo canone, come il vecchio del resto, si applica anche alle cosiddette occupazioni del soprasuolo, cioè sull’ombra che i manufatti privati proiettano sul suolo pubblico. Se non che, ed è qui la novità, nelle nuove disposizioni non è stata riprodotta l’esclusione dal pagamento per l’ombra proiettata da balconi, verande e simili, fino ad oggi espressamente prevista dalla legge». La conclusione, per il tributarista, è chiara: «Ne dovrebbe conseguire che, a meno di interventi correttivi, dal 2021 i comuni potranno tassare con il nuovo canone anche l’ombra che balconi, verande e simili proiettano su suolo pubblico».

Il Messaggero, Spunta la tassa sull’ombra dei balconi: la manovra cambia le norme dal 2021. Il Mef: problema non esiste

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