(L.Sabatini – Il Secolo XIX, 19/01/19) – Recentemente, il New York Times ha individuato un “luogo dei sogni” per ognuna delle 52 settimane dell’anno. In questa ristretta selezione c’è anche la Liguria. La nostra regione, insieme alla Puglia – anch’essa presente nella short list – rappresenta una preziosa conferma per il turisti d’oltreoceano.

Da una parte la Puglia è segnalata per le “antiche masserie fortificate, sempre più trasformate in boutique hotel”, per la cultura vinicola millenaria, “iniziata quando i greci piantavano viti dalla loro terra attraverso l’Adriatico”, e come meta del turismo “spaziale” con la base di Virgin Atlantic a Grottaglie. Dall’altra la Liguria, di cui viene segnalato tutto il golfo Paradiso tra “l’affascinante Portofino e il porto industriale di Genova”, patria di 5 città tra cui Camogli, definita come “un pittoresco borgo di pescatori”, alla pari delle Cinque Terre che, però, secondo il New York Times sono “travolte dai turisti”.

Ma la notizia, sebbene molto positiva, non ha avuto un gran rilievo. Solo il 58,7% degli intervistati dichiara di esserne a conoscenza a fronte di un 41,3% che, invece, non ne aveva mai sentito parlare. Questo dato, però, non inficia la percezione della nostra regione come meta turistica invernale. Ben più di otto intervistati su dieci (81,1%) la ritengono molto o abbastanza attrattiva anche in bassa stagione mentre solo il 18,9% la pensa in modo diametralmente opposto. Infatti, nella stagione invernale, la Liguria risulta essere più interessante di altre regioni come la Toscana o l’Emilia Romagna nel 58,7% dei casi, nel 25,3% risulta essere sostanzialmente simile mentre solo il 14,6% la considera meno attrattiva delle altre regioni prese in considerazione. Un risultato decisamente incoraggiante per la nostra regione, che si fonda soprattutto sulla percezione che in Liguria esistano borghi marinari unici (95,9%) o un clima migliore (91,5%). A queste due caratteristiche, citate da più di nove intervistati su dieci, fanno eco il miglior mare (77,9%) e il miglior paesaggio, citato in ultima istanza, dal 54,4% del campione.

Ma, per essere più attrattive in inverno, le città costiere della Liguria su cosa dovrebbero puntare maggiormente? Il 44,2% dei liguri si orienterebbe verso gli eventi culturali, il 23,2% sceglierebbe le attività per la terza età, il 13,7% opterebbe per valorizzare la cucina locale e il 4,2% gli eventi sportivi. La domanda permetteva, inoltre, di rispondere indicare altre risposte non preventivamente codificate, molte delle quali hanno avuto come denominatore comune il territorio (dal trekking alle piste ciclabili), i giovani o le famiglie.

E così, per concludere, dato che per il New York Times, alcune località della Liguria sono “travolte dai turisti”, una delle possibili risposte, legata agli accessi a numero chiuso, non registra però una posizione netta. Solo 6,6 punti separano, infatti, il 45,3% degli intervistati che sarebbero a favore di questo ipotetico provvedimento dal 38,7% di contrari.

L.Sabatini – Il Secolo XIX, Turismo d’inverno, Liguria da rilanciare: serve più “spinta” dagli eventi culturali