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Un racconto di economia ambientato nella belle époque

(Onda International, 08/06/13 – video) – Giovedì 6 Giugno 2013, presso il Teatro Conchiglia di Sestri Levante, nell’ambito dell’Andersen Festival 2013, è stata rappresentata la performance “Belle époque & Tigullio, una scusa per un racconto d’economia”, vincitrice dell’edizione 2012 della Maratona di Racconti del Festival Andersen.
La performance narra di un viaggio immaginario nel tempo di due artisti: dai ruggenti anni venti della belle époque ai giorni odierni, attraversando la grande depressione del 1929. Un pretesto per raccontare in modo semplice e ironico gli aspetti più reconditi che accomunano la crisi del ’29 a quella attuale e, soprattutto, per riflettere sulle presunte regole economiche da un altro punto di vista.
Durante lo spettacolo scorreva sullo schermo un filmato realizzato in proprio che raccoglieva centinaia di foto e clip degli anni venti e trenta del secolo scorso, permettendo allo spettatore di immergersi agevolmente nella realtà di quegli anni.
L’autore, Angelo Cacciola (Ph.D. in teoria economica dell’Università di Fribourg – Svizzera), intanto, raccontava le cause economiche e speculative che hanno condotto al crack del ’29, intercalando l’analisi con le testimonianze delle dirette vittime e dei protagonisti.
Dopo un avventuroso viaggio spazio-temporale, gli interpreti si ritrovano ai nostri giorni e alle prese con i problemi della vita attuale: crisi economica, inquinamento, cementificazione … Tra filmati che evidenziavano il contrasto della ricchezza, di pochi, con la povertà, di molti, l’autore cerca di proporre qualche soluzione, quali il rilancio del turismo e delle produzioni locali eco-sostenibili, auspicando infine una rinnovata centralità delle donne e degli uomini nella riflessione economica che dia spazio all’espressione materiale delle specificità culturali locali.
Nel corso della performance, Myriam Elorza Mendia (cantatrice basca d’esperienza internazionale), interpretava dal vivo, con ammirevole virtuosità, note canzoni jazz, quali “More than you know” e  “Dancing in the dark”, oltre a declamare alcune stupefacenti poesie onomatopeiche di Fortunato Depero.

Maggiori informazioni sul discorso economico:  www.convivialitymarkets.com.
In quanto agli aspetti più artistici della performance visitate: www.futuristisiti.com