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Vienna, la città più magica a Natale

Vienna, la città più magica a Natale(M.Zucconi – Il Corriere della Sera, 06/12/16) – C’è un’aria nuova, fresca e provocatrice, a Vienna, capitale austriaca. Soffia tra cupole, scaloni e architetture sontuose, mescola immagini e suoni, festival e iniziative, in allegra convivenza con i locali e i caffè più tradizionali, che mantengono tutta la loro magia soprattutto in occasione delle feste. È un fatto: negli ultimi anni Vienna ha superato Berlino e Copenaghen per vivacità e tendenze. Un’effervescenza culturale e artistica resa possibile anche grazie all’attività del Kör, l’ente statale che promuove l’arte contemporanea negli spazi pubblici. È grazie al Kör, per esempio, che il genovese Aldo Giannotti, da 15 anni nella capitale, ha potuto realizzare diversi progetti e aggiudicarsi l’ultimo Pomilio Blumm Prize, un premio internazionale per i giovani talenti dell’arte, della fotografia, della letteratura. Proprio Giannotti è l’insider che accompagna l’inviata di Dove alla scoperta di locali, gallerie, itinerari inediti (ma anche celebri) della capitale.

VIENNA ITINERARI D’ARTE INEDITI
Si comincia proprio dall’Albertina, con cui Giannotti collabora da tempo. Fino all’8 gennaio, la mostra Seurat, Signac, Van Gogh. Ways of Pointillism espone oltre 100 capolavori, dal 1886 al 1930, dei principali esponenti del Puntinismo, Seurat e Signac in particolare, e di tanti autori, come Van Gogh, Matisse e Klee, che dal movimento furono influenzati.
Altro evento da non perdere, la retrospettiva sull’americana Georgia O’Keeffe, dal 7 dicembre al Bank Austria Kunstforum. Un’occasione preziosa per conoscere questa protagonista e la sua sensibilità per la bellezza della natura, dai primi dipinti modernisti ai ori monumentali che l’hanno resa famosa. Sono esposti anche gli scatti di Alfred Stieglitz (marito di O’Keeffe), Ansel Adams e Paul Strand (Fino al 26 marzo). Non lontano, in Albertinaplatz, resta un luogo speciale il Cafè Mozart, frequentato, nel 1947, dal romanziere inglese Graham Greene mentre lavorava alla sceneggiatura de Il Terzo Uomo. Gli interni regalano tuttora quiete e comfort, soprattutto d’inverno.

NATALE A VIENNA NEL MUSEUMSQUARTIER
Al MuseumsQuartier, uno dei più grandi complessi museali del mondo, nel periodo prenatalizio c’è la rassegna Winter im MQ: una pista da curling, sei padiglioni del ghiaccio (viene servito punch caldo), spettacoli di luci, videoproiezioni sulle facciate dei musei e musica dal vivo la sera. Per godersi le feste si prenota il Grand Ferdinand Hotel, inaugurato lo scorso ottobre sulla Ringstrasse, in uno stile epurato, ma non minimalista. E, al mattino, si fa colazione da Phil, tra libri e lampade di design: è tutto in vendita, anche gli arredi. i tavoli migliori sono quelli vicini alla finestra. Poi tutti al Mumok, nella cui struttura monolitica, che spicca nel contesto barocco, sono conservate oltre 10 mila opere dal dopoguerra a oggi, con grandi spazi dedicati alla Pop Art. A dieci minuti di cammino ecco l’esotico Naschmarkt, che al sabato ospita un mercatino delle pulci dove gli artisti vanno a caccia di materiali per i loro lavori.
Da fine novembre tutta la città è percorsa dalla febbre del Natale. Uno dei mercatini più interessanti è quello in Rathausplatz: fino al 26 dicembre è aperta anche la pista di pattinaggio su ghiaccio. E fino al 23 si va a caccia di idee tra le casette “am Spittelberg”, l’area pedonale di Biedermeyer.

M.Zucconi, Il Corriere della Sera – Vienna, la città più magica a Natale

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